Un recente studio osservazionale italiano ha documentato come il 60% dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali anti-vitamina K che si recano in PS per emorragia severa non riceva alcun trattamento per ripristinare l’assetto coagulativo. Estremamente eterogenea anche la gestione dei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali diretti, che solo raramente ricevono interventi di reversal del farmaco anticoagulante.
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Articolo molto interessante e studio interessantissimo anche se limitato alla sola Sardegna. Brava Dottoressa Cavazza
Grazie dell’ottimo articolo. Mi sono posto però un problema: lo studio osservazionale è stato condotto in epoca di piena pandemia CoViD. Ritiene che quel particolare contesto abbia influito sulle rilevanti carenze di gestione di questi pz in pronto soccorso? Grazie
Gentilissimo dott. Fontanini,
La ringraziamo per la giusta domanda.
Di seguito trova la risposta della Prof.ssa Doris Barcellona, prima autrice dello studio.
Gentilissimo dott. Fontanini,
La ringrazio per la giusta domanda. Non è facile rispondere, la raccolta dei dati è andata avanti per tre anni e credo che nel 2020, colti completamente di sorpresa dalla pandemia, il caos di quell’anno possa aver giustificato il mancato intervento dei medici del PS, ma questa situazione ha interessato anche gli anni successivi, incluso il 2022 quando la pandemia faceva meno paura ed erano stati adottati dei protocolli ad hoc per la gestione del COVID-19. Credo quindi che tutto sommato la pandemia abbia influito poco sulla gestione delle emorragie da parte dei medici del PS. Infatti una percentuale piuttosto alta di pazienti, dal 59% in caso di pazienti in AVK al 92% dei pazienti in terapia con edoxaban, sono stati trasfusi. La terapia trasfusionale richiede più tempo rispetto all’esecuzione del reverse (il nostro ospedale non ha il Centro Trasfusionale), per cui se il problema poteva essere il fattore tempo credo che questo dato lo escluda. Sono convinta invece della necessità di sensibilizzare i medici del Pronto Soccorso (non generalizzabile a tutti i PS) circa i problemi inerenti il trattamento delle emorragie correlate agli anticoagulanti orali (indicazione al reverse, corretta esecuzione, verifica della riacquisizione del corretto potenziale coagulativo). Sarebbe interessante sapere che cosa succede nei PS degli altri ospedali Italiani in merito a questo problema, uno studio allargato sarebbe molto bello.