Una vita senza coagulometro

Stefano Zummo è un quarantenne in terapia anticoagulante dopo un intervento di sostituzione della valvola aortica. Pur abitando a Livorno, per la gestione della terapia fa riferimento al Centro di Careggi, dove ha sperimentato l’utilizzo del coagulometro portatile. Nella sua zona, invece, deve effettuare periodicamente un prelievo venoso.

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Prima di chiudere i Centri TAO, che gli amministratori facciano bene i conti

Gli amministratori regionali della Sanità capiranno mai che una buona qualità di conduzione della terapia anticoagulante è fondamentale per la salute dei pazienti, ma anche per i costi della sanità?

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Embolia polmonare isolata: è più frequente tra le donne che fanno uso di contraccettivi orali

È uno dei risultati di uno studio italiano che ha comparato oltre 3.000 persone in terapia anticoagulante per trombosi venosa profonda e embolia polmonare (EP) per analizzare le caratteristiche cliniche dei pazienti con embolia polmonare isolata in confronto a coloro che avevano avuto un episodio di trombosi venosa profonda con o senza EP./p>

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Influenza del sesso e dell’età sul rischio di stroke in soggetti con fibrillazione atriale

Da quando abbiamo a disposizione il CHA2DS2-VASC score per la stratificazione del rischio di stroke in soggetti fibrillanti, ci comportiamo in accordo con le linee guida, che assegnano concordemente un rischio elevato ai maschi con score di almeno 2 ed alle femmine con score di almeno 3, mentre discordano sull’interpretazione da dare ad uno score 1 nei maschi e 2 nelle femmine...

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Giuseppe Augello

Elettrofisiologia, Istituto Clinico Città Studi, Milano

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Matteo Iotti

Medicina Cardiovascolare, Ospedale di Reggio Emilia

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Due studi hanno indagato se la presenza di aree emorragiche nel cervello possano aumentare il rischio di alcuni eventi e se i pazienti debbano continuare o meno il trattamento antitrombotico.

Il lavoro, presentato all’ESC di Parigi, chiude i trial che hanno confrontato i quattro anticoagulanti diretti con la terapia a base di AVK e acido acetilsalicilico. La combinazione ha dimostrato una riduzione dei sanguinamenti in pazienti con FA sottoposti con successo a intervento coronarico percutaneo con impianto di stent.

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