Apixaban o rivaroxaban nel trattamento del tromboembolismo venoso? risultati di un trial clinico randomizzato
Di Paolo Prandoni | 12 Marzo 2026 | 0
Ultima modifica: 12 Marzo 2026
Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati dell'atteso studio COBRRA, un trial randomizzato e controllato di confronto tra apixaban e rivaroxaban per il trattamento del tromboembolismo venoso (TEV). I risultati dello studio, di potenziale impatto sulle linee guida per la terapia del TEV, sono stati commentati dal prof. Paolo Prandoni.
Terapia anticoagulante del tromboembolismo venoso. Da Mc Lean ai giorni nostri
Di Paolo Prandoni | 19 Dicembre 2025 | 0
Ultima modifica: 22 Dicembre 2025
Era il 1916 quando William Howel, direttore dell’istituto di Fisiologia della John Hopkins University di Baltimora, incaricò uno studente di Medicina di origine scozzese, Jay Mc Lean, di estrarre dal fegato di cane una sostanza che si supponeva di natura tromboplastinica. In realtà si rivelò una sostanza che rendeva il sangue incoagulabile.
Impatto del sesso femminile sul rischio di emorragia in soggetti con tromboembolismo venoso
Di Paolo Prandoni | 3 Settembre 2025 | 0
Ultima modifica: 4 Settembre 2025
Una recente analisi del registro internazionale GARFIELD VTE ha rilevato significative differenze tra sesso femminile e maschile nel rischio di complicanze emorragiche in corso di terapia anticoagulante, evidenziando l'importanza di un approccio personalizzato nella gestione del TEV, soprattutto per quanto riguarda la durata della terapia.
TEV ad alto rischio di recidiva: le dosi ridotte di DOAC per la prevenzione secondaria sono utilizzate nella pratica clinica, ma con quali esiti?
Di Stefania Cavazza | 20 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 21 Agosto 2025
Secondo una analisi del registro osservazionale START2 di Fondazione Arianna Anticoagulazione, appena pubblicata sul Journal of Trombosis and Haemostasis, pazienti ad alto rischio di ricorrenza di tromboembolismo venoso (TEV) con una storia di TEV non provocato recidivante e\o con trombofilia severa, trattati a lungo termine (dopo il primo periodo di trattamento con dosi standard per un episodio acuto) con dosi ridotte di anticoagulanti orali diretti (DOAC), hanno mostrato un basso rischio sia di nuovi episodi di TEV che di sanguinamento (1).

