Il 22 aprile 2026 si è svolto il webinar promosso dal Gruppo di Studio Trombosi della Società Italiana di Cardiologia (SIC), dal titolo “What is the optimal antiplatelet strategy to reduce bleeding after ACS?”. L’incontro, che ha registrato oltre 160 partecipanti, ha rappresentato il primo appuntamento scientifico dell’anno del Gruppo di Studio Trombosi e ha offerto un’occasione di confronto su un tema di grande attualità: come ottimizzare la terapia antiaggregante dopo sindrome coronarica acuta (ACS), con l’obiettivo di ridurre il rischio emorragico senza compromettere la protezione anti-ischemica?
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Quali possono essere i fattori che ci aiutano ad identificare il soggetto ad elevato rischio trombotico?
Grazie per il commento. Diversi fattori clinici possono aiutare a identificare pazienti a elevato rischio trombotico dopo sindrome coronarica acuta, tra cui diabete mellito, eventi coronarici in età giovanile o precedenti eventi cardiovascolari multipli. A questi si associano fattori anatomici e procedurali, come malattia coronarica multivasale, PCI complessa, trattamento di biforcazioni, stenting multiplo o lunghe lesioni coronariche. La valutazione integrata di questi elementi è fondamentale per personalizzare l’intensità e la durata della terapia antiaggregante.