È recentemente scomparso il Professor Gian Franco Gensini, Professore Ordinario di Medicina Interna, Medico e Ricercatore che ha rappresentato un punto di riferimento per la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze.

Allievo del Professor Gian Gastone Neri Serneri, uno dei pionieri dello studio dell’Emostasi e della Trombosi in Italia formatosi e cresciuto nell’Università degli Studi di Firenze, il Professor Gensini ha contribuito al suo sviluppo scientifico, didattico e istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto incarichi didattici e assistenziali di altissima responsabilità, tra cui la Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Studioso di riconosciuto prestigio internazionale, ha dedicato la propria attività scientifica, attestata anche da oltre 650 pubblicazioni, allo studio delle malattie cardiovascolari, con particolare attenzione ai processi aterotrombotici, alle terapie antitrombotiche ed in particolare antipiastriniche, alla farmacogenetica della variabilità della risposta ai farmaci antiaggreganti, al ruolo dei fattori di rischio genetici e trombofilici nelle patologie vascolari e alla valutazione di nuove metodologie per lo studio del rischio trombotico, con uno sguardo attento alla innovazione, alla medicina personalizzata e all’approccio One Health.

Ha contribuito in modo determinante all’affermazione di una medicina fondata sull’evidenza scientifica e sulla centralità del paziente. È stato un Clinico di grande esperienza e umanità, che ha sempre posto al centro della propria azione la persona, coniugando sapere, responsabilità e attenzione etica, prima nella sua veste di Direttore di Unità Operative Cliniche di Medicina Interna e di Cardiologia nel Policlinico di Careggi e poi, fino alla quiescenza, come Direttore del Dipartimento Cardiologico e dei Vasi.

È poi stato maestro e punto di riferimento per generazioni di allievi, ai quali ha trasmesso non solo conoscenze, ma un esempio alto di rigore, integrità e dedizione alla professione medica.

Membro della SISET dalla sua fondazione, ne ha ricoperto il ruolo di Presidente nel biennio 1996-1998. È stato per oltre 50 anni un ricercatore di riferimento nel campo dell’Emostasi e della Trombosi, insieme alla Compagna di una vita, la Professoressa Rosanna Abbate.

Lascia un’eredità scientifica e morale che continuerà a vivere nell’opera dei suoi allievi e nel ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di incontrarlo e di condividere con lui un tratto di cammino

 

Domenico Prisco e il Direttivo di Fondazione Arianna Anticoagulazione