LABORATORIO

La diagnosi di sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi: mezzo secolo di sfide e di progressi

Di | 29 Ottobre 2025 | 2
Ultima modifica: 30 Ottobre 2025

“Era la fine degli anni '70 quando, come specializzando in medicina interna all'Università di Padova, mi imbattei in una donna con molteplici eventi trombotici ricorrenti e un tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT n.d.r) prolungato. Perplesso, il mio tutor mi sorprese dicendo- questo è un lupus anticoagulant!- Quel giorno ho realizzato che eventi trombotici possono paradossalmente essere associati ad un fenomeno anticoagulante in vitro” .

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I molteplici volti dell’aPTT

Di | 18 Luglio 2025 | 0
Ultima modifica: 23 Luglio 2025

E' disponibile un nuovo "vademecum", a cura della dott.ssa Cristina Legnani, sugli accertamenti di laboratorio da richiedere in caso di riscontro di aPTT allungato.

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La diagnosi di sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi: mezzo secolo di sfide e di progressi

Di | 29 Ottobre 2025 | 2
Ultima modifica: 30 Ottobre 2025

“Era la fine degli anni '70 quando, come specializzando in medicina interna all'Università di Padova, mi imbattei in una donna con molteplici eventi trombotici ricorrenti e un tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT n.d.r) prolungato. Perplesso, il mio tutor mi sorprese dicendo- questo è un lupus anticoagulant!- Quel giorno ho realizzato che eventi trombotici possono paradossalmente essere associati ad un fenomeno anticoagulante in vitro” .

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Il D-dimero: indicazioni SISET

Di | 21 Ottobre 2025 | 1
Ultima modifica: 24 Ottobre 2025

L’aumento del D-dimero (DD) nel sangue, può essere considerato come un marcatore di deposizione di fibrina stabilizzata e avvenuta coagulazione. Se però ci dovessimo fermare a questa definizione, commetteremmo un grave errore di valutazione, perché equivarrebbe a dire che in tutti i casi di aumento del DD nel sangue ci troviamo davanti a un evento trombotico. Così non è! Un nuovo documento della Società Italiana di Emostasi e Trombosi (SISET) fornisce indicazioni sul suo utilizzo.

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Trombocitopenia indotta da eparina (HIT): dal sospetto alla terapia

Di | 4 Dicembre 2024 | 0
Ultima modifica: 26 Novembre 2025

La trombocitopenia indotta da eparina (Heparin Induced Thrombocytopenia o HIT) è una rara ma severa complicanza immunomediata del trattamento eparinico, riscontrabile nello 0.2-2% dei pazienti trattati con qualsiasi tipo di eparina. Nei pazienti affetti da HIT può verificarsi una trombosi generalizzata con tassi di mortalità che arrivano fino al 20%. La gestione della HIT prevede l’immediata interruzione del trattamento con eparina e l’inizio di un trattamento anticoagulante alternativo. All'8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione sono stati approfonditi gli aspetti più importanti per una diagnosi tempestiva ed una terapia efficace. Guarda il video completo dell'intervento della prof.ssa Rossella Marcucci dell'Università di Firenze, punto di riferimento nazionale per questa patologia.

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Si ringrazia la McMaster University
per la gentile concessione