È fondamentale saper riconoscere l’ictus ai primi sintomi perché è una patologia tempo-dipendente: le cure messe in atto nelle prime ore posso salvare la vita o prevenire la disabilità.
- Perdita di forza o di sensibilità (anche “formicolio” o “intorpidimento”) ad un braccio, una gamba, una metà del corpo o del volto
- Incapacità di esprimersi, di articolare le parole o di capire le parole di altri
- Perdita della vista da uno od entrambi gli occhi
- Comparsa di vertigine, disequilibrio o mancanza di coordinazione nei movimenti
- Nuova insorgenza di mal di testa molto intenso, persistente e diverso dall’abituale. Quest’ultimo può essere presente soprattutto nell’ictus emorragico e nella trombosi dei grossi vasi venosi cerebrali
Può esservi inoltre confusione mentale o perdita di coscienza.
Anche nel caso in cui questi sintomi durino solo pochi secondi o minuti, vanno comunque allertati i soccorsi in quanto può trattarsi di un TIA (attacco ischemico transitorio), ovvero della occlusione temporanea di una arteria che può preannunciare l’insorgenza dell’ICTUS ischemico.
Quando si chiamano i soccorsi è molto importante essere precisi sull’orario di insorgenza dei sintomi, se si conosce.
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