L’ictus cerebrale (dal termine latino che letteralmente significa “colpo” e corrisponde all’inglese “stroke”) è una lesione cerebrale acuta causata dall’interruzione del flusso di sangue per occlusione (ischemia) o rottura (emorragia) di un vaso arterioso cerebrale. In alcuni casi, più rari, può essere dovuto ad un coagulo (trombosi) nelle vene cerebrali (trombosi venosa cerebrale).

È fondamentale saper riconoscere l’ictus ai primi sintomi perché è una patologia tempo-dipendente: le cure messe in atto nelle prime ore posso salvare la vita o prevenire la disabilità.

I  sintomi e segni insorgono improvvisamente; tra i più importanti da riconoscere per attivare immediatamente i soccorsi (chiamare il 118 o 112) vi sono:

  1. Perdita di forza o di sensibilità (anche “formicolio” o “intorpidimento”) ad un braccio, una gamba, una metà del corpo o del volto
  2. Incapacità di esprimersi, di articolare le parole o di capire le parole di altri
  3. Perdita della vista da uno od entrambi gli occhi
  4. Comparsa di vertigine, disequilibrio o mancanza di coordinazione nei movimenti
  5. Nuova insorgenza di mal di testa molto intenso, persistente e diverso dall’abituale. Quest’ultimo può essere presente soprattutto nell’ictus emorragico e nella trombosi dei grossi vasi venosi cerebrali

Può esservi inoltre confusione mentale o perdita di coscienza.

Anche nel caso in cui questi sintomi durino solo pochi secondi o minuti, vanno comunque allertati i soccorsi  in quanto può trattarsi di un TIA (attacco ischemico transitorio), ovvero della occlusione temporanea di una arteria che può preannunciare l’insorgenza dell’ICTUS ischemico.

Quando si chiamano i soccorsi è molto importante essere precisi sull’orario di insorgenza dei sintomi, se si conosce.

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