Un importante studio di popolazione, presentato al congresso dell'European Society of Cardiology (ESC) ha indagato la presenza di aterosclerosi in adulti apparentemente "sani" riscontrando una incidenza di lesioni aterosclerotiche non trascurabile anche nelle fasce di età più giovani. Strategie di imaging precoce potrebbero essere di aiuto per una migliore prevenzione.
Allo scopo di valutare la prevalenza, la distribuzione e il volume dell’aterosclerosi silente (riscontrata con metodiche di imaging in assenza di sintomi e segni clinici) in adulti tra 18 e 70 anni senza malattia cardiovascolare nota, è stato condotto uno studio prospettico, multicentrico in Danimarca e Spagna, coinvolgendo 16.808 partecipanti (51,4% donne), suddivisi in cinque fasce d’età bilanciate per sesso e paese, utilizzando imaging multimodale (ecografia 3D carotidea e femorale, angiografia coronarica TC) (1).
Sono stati esclusi i soggetti con storia di malattia cardiovascolare clinica.
Come si può vedere nel grafico allegato, aterosclerosi silente era presente nel 57,1% dei partecipanti. Nei più giovani (18-29 anni), la prevalenza era dell’8,7% negli uomini e del 6,7% nelle donne; aumentava con l’età, con un incremento più marcato nelle donne dopo i 40 anni. Nei giovani la malattia era prevalentemente periferica e confinata ad un solo territorio vascolare (soprattutto carotideo).
Nella fascia d’età compresa tra 60 e 70 anni tutte e tre le sedi (carotidea, femorale, coronarica) erano coinvolte nel 56,3% degli uomini e nel 30,7% delle donne. Il volume delle placche cresceva esponenzialmente con l’età, più marcatamente nel sesso maschile, così come la frequenza di coinvolgimento di tutte e tre le sedi.
Di rilievo il fatto che l’aterosclerosi coronarica isolata era rara in tutte le fasce d’età (≤9,3% uomini, ≤5,0% donne).
Commento
Ne consegue che l’aterosclerosi silente è comune già in giovane età e aumenta con l’età e il numero di fattori di rischio. I sistemi di valutazione del rischio cardiovascolare (come SCORE2) identificano solo una minoranza dei soggetti con aterosclerosi silente, soprattutto nei giovani. L’imaging diretto delle arterie, in particolare carotidea, può migliorare la stratificazione del rischio rispetto ai soli fattori clinici.
In conclusione, l’aterosclerosi silente è una condizione sistemica e progressiva, spesso sottostimata dai sistemi di rischio tradizionali. La prevenzione primaria potrebbe beneficiare di strategie basate sull’imaging precoce, soprattutto nei soggetti giovani e apparentemente sani.
Bibliografia
- Bundgaard H, García-Lunar I, Kofoed KF, et al. Prevalence of silent atherosclerosis across adult life. N Engl J Med 2026 Aug 29. DOI:10.1056/NEJMoa2609059 [Epub ahead of print].
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