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Gestione della terapia anticoagulante nel paziente con fibrillazione atriale e cirrosi epatica

Di | 22 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

La cirrosi epatica è un fattore di rischio indipendente per la fibrillazione atriale, che può arrivare ad interessare fino al 14% dei pazienti cirrotici. Se e come anticoagulare a lungo termine questi pazienti, ad aumentato rischio sia trombotico che emorragico, è un problema clinico che è stato discusso dalla dott.ssa Nicoletta Riva dell'Università di Malta al 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione. Il video dell'intervento è disponibile su anticoagulazione.it.

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Inibire il FXI della coagulazione con farmaci specifici potrebbe essere la soluzione per limitare gli eventi emorragici del paziente anticoagulato

Di | 28 Gennaio 2025 | 0
Ultima modifica: 30 Gennaio 2025

L’ atteso studio AZALEA-TIMI 71, appena pubblicato sul New England Journal of Medicine (NEJM), ha dato risultati molto promettenti riguardo la sicurezza dell’inibitore del fattore XI della coagulazione Abelacimab, confrontato con Rivaroxaban, in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus medio-elevato (1). Le caratteristiche del FXI lo hanno candidato ad essere un “bersaglio” ottimale per gli anticoagulanti di nuova generazione. Vediamo perché.

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DOAC verso aspirina: rischio emorragico a confronto

Di | 19 Marzo 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Una recente metanalisi ha confrontato dosi terapeutiche di anticoagulanti orali diretti (DOAC) ed aspirina (ASA), somministrati per diverse indicazioni (fibrillazione atriale, prevenzione secondaria ictus di incerta interpretazione e prevenzione a lungo termine del TEV) con risultati dalle importanti implicazioni cliniche. Vediamo perché.

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Come cambia il beneficio clinico netto nel corso di un trattamento anticoagulante?

Di | 17 Marzo 2026 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Proseguire la terapia anticoagulante a lungo termine dopo un episodio di tromboembolismo venoso: più rischi o benefici? Ne ha parlato il prof. Claudio Cimminiello al 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione mettendo in evidenza l'impatto degli eventi emorragici maggiori, che presentano un case fatality rate almeno doppio rispetto a quello degli eventi tromboembolici.

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Emorragie in corso di anticoagulanti orali: cosa succede in PS? Lo studio Galeno

Di | 3 Settembre 2025 | 4
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Un recente studio osservazionale italiano ha documentato come il 60% dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali anti-vitamina K che si recano in PS per emorragia severa non riceva alcun trattamento per ripristinare l’assetto coagulativo. Estremamente eterogenea anche la gestione dei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali diretti, che solo raramente ricevono interventi di reversal del farmaco anticoagulante.

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Tromboembolismo venoso in età pediatrica: le nuove linee guida ASH/ISTH

Di | 21 Giugno 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

È stato appena pubblicato l’aggiornamento delle linee guida ASH/ISTH sul trattamento del tromboembolismo venoso (TEV) nei bambini (1). Raccomandazioni importanti includono il ruolo degli anticoagulati orali diretti (DOAC) nel trattamento del TEV pediatrico. Il documento ha inoltre il pregio di fornire algoritmi per la scelta dell’anticoagulante più adeguato, normogrammi per la gestione della terapia con eparina e con warfarin e schemi posologici per l’utilizzo di rivaroxaban e dabigatran nell’età pediatrica.

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