Il laboratorio ha svolto da sempre un ruolo fondamentale nella gestione dei trattamenti anticoagulanti. In particolare, la posologia di farmaci come le eparine non frazionate o i farmaci anti vitamina K è regolata dall’entità dell’effetto anticoagulante che viene monitorato attraverso l’esecuzione di test della coagulazione al fine di ottimizzarne la posologia. Diversamente i farmaci anticoagulanti orali ad azione diretta (DOAC) non richiedono un monitoraggio di laboratorio allo scopo di effettuare aggiustamenti del dosaggio ma la misurazione della loro attività anticoagulante può essere necessaria in particolari situazioni cliniche. Questa piccola guida tascabile ha lo scopo di fornire al clinico e al laboratorio informazioni pratiche, ma indispensabili, per la corretta esecuzione degli esami di laboratorio, dettagliati per singolo farmaco anticoagulante. Nelle tabelle sono sintetizzate le raccomandazioni relative alla buona condotta di laboratorio rispetto alla fase pre-analitica, analitica e post-analitica, al timing del prelievo, al tipo di test, alla refertazione ed all’interpretazione dei risultati (3° edizione, aprile 2025).
Buona lettura.
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