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Questa classe di farmaci è caratterizzata da una grande variabilità della dose efficace ad ottenere l’effetto anticoagulante tra i diversi individui, con differenze tra soggetto e soggetto anche di oltre 10 volte.. 

Questo richiede nelle fasi iniziali controlli molto attenti e ravvicinati del PT-INR, un test di laboratorio che si utilizza per misurare l’effetto anticoagulante ottenuto. In aggiunta la risposta anticoagulante può variare nel tempo anche nello stesso individuo, soprattutto in caso di malattie intercorrenti o di uso di farmaci interferenti. E’ perciò necessario un controllo periodico dei valori di PT-INR per adeguare la dose terapeutica dell’anticoagulante. Tali controlli devono essere ravvicinati nelle fasi iniziali del trattamento, in caso di variazioni della terapia o di ricoveri in ospedale. Quando invece si è ottenuta una risposta anticoagulante stabile, i controlli possono essere effettuati ogni 3-5 settimane.

Daniela Poli

Centro Trombosi - SOD Malattie Aterotrombotiche - AOU Careggi Firenze

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