Che cosa succede quando un astronauta ha una trombosi in orbita? È successo qualche tempo fa sulla Stazione spaziale internazionale, ma la notizia è stata diffusa da poco grazie a un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Quando pensiamo a un paziente anticoagulato lo immaginiamo con i piedi ben ancorati a terra e di certo non fluttuante in un sistema di microgravità. Eppure anche gli astronauti possono avere problemi di anticoagulazione, mentre fluttuano in orbita. È proprio quello che è successo a uno di loro, che durante un test, si è accorto della presenza di un trombo nella propria vena giugulare, una sede inusuale per una trombosi venosa profonda.

La NASA si è immediatamente attivata, coinvolgendo per la prima volta un medico esterno all’Agenzia, che ha subito chiesto di poter visitare il paziente. Quando questa possibilità è stata esclusa per evidenti motivi, lo specialista ha effettuato la diagnosi a distanza, grazie alla telemedicina, prescrivendo all’astronauta una terapia anticoagulante per fluidificare il sangue. A bordo della Stazione spaziale internazionale c’erano siringhe di enoxaparina, che sono state usate per 40 giorni, nell’attesa che arrivasse a bordo un carico di apixaban, di più semplice somministrazione.
Il paziente, che non presentava alcun sintomo, era nel secondo dei suoi sei mesi di permanenza nello spazio e, grazie al trattamento, che si è prolungato per tutto il suo “soggiorno” in orbita, ha potuto concludere senza intoppi il suo periodo sulla Stazione spaziale internazionale, tornare sulla Terra e vedere il coagulo riassorbirsi completamente dopo qualche tempo.

L’astronauta interessato dalla trombosi in orbita stava lavorando a uno studio poi pubblicato su JAMA che ha dimostrato come il rischio di sangue stagnante nella giugulare interna sia piuttosto alto per chi passa lunghi periodi nello spazio. La scoperta è significativa perché potrebbe avere un impatto sui criteri di selezione dei futuri astronauti.


Bibliografia

Auñón-Chancellor SM et al. Venous thrombosis during spaceflight. N Engl J Med 2020; 382:89-90 DOI: 10.1056/NEJMc1905875
Marshall Goeber K et al. Assessment of jugular venous blood flow stasis and thrombosis during spaceflight. JAMA Netw Open. 2019;2(11):e1915011. doi:10.1001/jamanetworkopen.2019.15011 



Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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