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Durante l'estate sentiamo il profumo delle vacanze, che smettono di essere un pensiero lontano e iniziano a diventare sempre più concrete a mano che si avvicinano.

Il paziente in terapia AVK, però, potrebbe avere qualche timore nel recarsi all’estero se non possiede un coagulometro portatile per il prelievo e la misurazione dell’INR.
Per questo stiamo preparando una mappa con i centri prelievo al di fuori dell’Italia: dove sono e come funziona l’accesso per i turisti o per chi deve passare all’estero un periodo lungo. Per completarla vogliamo chiedere aiuto a voi, i nostri lettori: come vi organizzate per la lettura dell’INR durante le vacanze?

Vito da Roma per esempio ci ha raccontato della sua esperienza in Francia: “Sono molti anni che mi reco in questo Paese e ho conosciuto una sola persona che usa il Coumadin, ho sempre visto usare medicinali che necessitano di uno-due prelievi l’anno. Forse per questo non c’è necessità di avere strutture dedicate – spiega –. Per la misurazione dell’INR io mi rivolgo a un qualsiasi laboratorio di analisi (spesso cliniche private, che costano circa 12 euro) e mi reco con il risultato da un medico “di famiglia”, a pagamento, che mi fornisce terapia e tempi fino alla prossima verifica”.

E voi, che esperienza avete? Se avete un indirizzo della struttura compilate il form qui sotto, se invece volete raccontarci la vostra esperienza scriveteci a info@anticoagulazione.it.

Ogni vostro contributo sarà prezioso per realizzare la nostra mappa.




Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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