Le manifestazioni cliniche di COVID-19 vanno dalla malattia asintomatica a quadri di grave distress respiratorio che richiedono ricovero in ospedale e, talvolta, supporto di ossigeno, fino alla ventilazione assistita.

È noto come l’età avanzata e la presenza di comorbidità siano fattori prognostici negativi mentre sono scarse le evidenze attuali circa il ruolo di obesità e sovrappeso nello sviluppo di complicanze sistemiche in corso di infezione da SARS-CoV-2. A questo proposito, un gruppo di ricercatori italiani ha da poco reso noti i risultati di uno studio1 indetto allo scopo di valutare la relazione tra gravità del COVID-19 (definita sulla base della necessità di supporto ventilatorio invasivo e non invasivo) e classi di obesità in base all’indice di massa corporea (IMC). 

IN BREVE...
Un gruppo di ricercatori italiani ha studiato la relazione tra obesità e sovrappeso e COVID-19, scoprendo che, in generale, i pazienti in sovrappeso e obesi erano più giovani dei pazienti di peso normale e che l’obesità e il sovrappeso si sono dimostrati strettamente correlati a una maggiore gravità del quadro respiratorio in corso di infezione da SARS-CoV-2. Nello studio sono state coinvolte 92 persone che avevano contratto il virus respiratorio. Anche se non sono chiari i meccanismi che collegano il sovrappeso e l'obesità a quadri clinici di SARS-CoV-2 più gravi, sappiamo che l'obesità è associata a disturbi respiratori che potrebbero contribuire allo sviluppo di forme gravi di problemi respiratori durante l’infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, nei pazienti con obesità e insulino-resistenza si osserva spesso uno stato infiammatorio cronico, che potrebbe indurre una ridotta risposta immunitaria e una maggiore suscettibilità alle infezioni. Infine, non è possibile escludere che il sovrappeso e l'obesità possano determinare un maggior rischio di complicanze tromboemboliche e quindi una peggiore prognosi nei pazienti con COVID-19.
In conclusione, lo studio dimostra che i pazienti obesi o in sovrappeso che si ammalano di COVID-19 sono soggetti ad alto rischio di incorrere in complicanze respiratorie che necessitano supporto ventilatorio; pertanto, devono essere sensibilizzati a seguire misure di prevenzione molto rigorose durante l'attuale fase pandemica e, in caso di infezione, dovrebbero essere strettamente monitorati.


Lo studio ha coinvolto 92 pazienti con polmonite sostenuta da SARS-CoV-2 e ricoverati presso il reparto di Medicina Interna dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Padova. Dai risultati si evince come, in generale, i pazienti in sovrappeso e obesi erano più giovani dei pazienti di peso normale (p <0,01); l’obesità e il sovrappeso si sono dimostrati strettamente correlati a una maggiore gravità del quadro respiratorio in corso di infezione da SARS-CoV-2 anche dopo l'aggiustamento per sesso, età e comorbidità (p <0,05 e p <0,001, rispettivamente), e anche dopo che i pazienti con demenza o cancro avanzato sono stati rimossi dall'analisi (p <0,05).

Attualmente, i meccanismi che collegano il sovrappeso e l'obesità a quadri clinici di SARS-CoV-2 più gravi non sono chiari. Sappiamo che l'obesità è associata alla sindrome delle apnee notturne e a un pattern ventilatorio di tipo restrittivo che potrebbero contribuire allo sviluppo di forme gravi di distress respiratorio durante l’infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, nei pazienti con obesità centrale e insulino-resistenza si osserva spesso uno stato infiammatorio cronico, caratterizzato da livelli aumentati di interleuchina 6 (IL-6) e altre citochine proinfiammatorie, che potrebbe indurre una ridotta risposta immunitaria e una maggiore suscettibilità alle infezioni. Infine, non è possibile escludere che il sovrappeso e l'obesità, spostando la bilancia emostatica in senso pro-coagulante, possano determinare un maggior rischio di complicanze tromboemboliche e quindi una peggiore prognosi nei pazienti con COVID-19.

In conclusione, lo studio dimostra che i pazienti obesi o in sovrappeso che si ammalano di COVID-19 sono soggetti ad alto rischio di incorrere in complicanze respiratorie che necessitino supporto ventilatorio; pertanto, devono essere sensibilizzati a seguire misure di prevenzione molto rigorose durante l'attuale fase pandemica e, in caso di infezione, dovrebbero essere strettamente monitorati.


Bibliografia
1. Busetto L, Bettini S, Fabris R, et al. Obesity and COVID-19: an Italian snapshot. Obesity 2020; 28: 1600-1605.

Caterina Cenci

Medicina e Chirurgia di Urgenza ed Accettazione, AOU Careggi, Firenze

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