Uno studio dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli punta a capire come sono cambiati i nostri stili di vita durante la pandemia di COVID-19.

Una grande indagine nazionale per passare al setaccio le abitudini di vita degli italiani al tempo della pandemia di COVID-19. È questo l’obiettivo di ALT-RISCOVID-19, uno studio organizzato dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’istituto IRCCS Neuromed di Pozzilli, in Molise, che punta a capire come sia cambiata la nostra vita durante la fase di lockdown.

Dalle abitudini alimentari all’attività sportiva, passando per i comportamenti legati alle regole di distanziamento sociale, ai farmaci usati o non più assunti, a visite ambulatoriali rinviate, ma anche a fattori socioeconomici. Non solo:lLo studio, che interesserà tutte le regioni italiane, prevede anche un’ampia indagine degli aspetti prettamente psicologici, come resilienza, stress e depressione. L’obiettivo è quello di comprendere in che misura gli italiani abbiano modificato i propri stili di vita e quanto questi cambiamenti possano aver influito sulla situazione sanitaria sulla sfera psicosociale. Per farlo, è stato creato un apposito questionario che si può compilare dal proprio PC o smartphone e che consentirà di raggiungere facilmente il maggior numero di persone in maniera completamente anonima. Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico della struttura molisana ed è condotto secondo le vigenti normative in maniera di privacy. La situazione generale in questi lunghi mesi di quarantena è più volte cambiata, così come la percezione che le persone ne hanno avuto. Per questo è importante poter raccogliere ora delle informazioni più consolidate e rappresentative della popolazione italiana. I risultati di questa indagine saranno ampiamente diffusi in tempi brevi.

Finora sono ancora pochi i dati a disposizione della comunità scientifica che possano descrivere in maniera esaustiva i cambiamenti verificatesi in questo lungo periodo di quarantena. Tuttavia, per quanto riguarda le abitudini alimentari, ci sono già alcune prime indicazioni, derivanti da indagini condotte on line dall’università di Padova1 e dal CREA2. Da entrambe le indagini emerge un trend di aumento del peso corporeo, associato a consumi maggiori e a livelli ridotti di attività fisica. Il peggioramento delle abitudini alimentari e degli stili di vita sono al centro di un allarme lanciato proprio in questi giorni dai ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia che rimarcano l’importanza di una dieta salutare e dell’attività fisica moderata per almeno 150 minuti per la salute del cuore.

Clicca qui per compilare il questionario - e condividilo con i tuoi amici e parenti. 


Bibliografia 

  1. Scarmozzino F and Visioli F. Covid-19 and the Subsequent Lockdown Modified Dietary Habits of Almost Half the Population in an Italian Sample. Foods 2020, 9(5), 675; https://doi.org/10.3390/foods9050675
  2. CREA: Covid-19: come sono cambiate le nostre abitudini alimentari durante il lockdown?

Marialaura Bonaccio

IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed - Pozzilli - IS

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