Un recente studio italiano ha cercato di capire come comportarsi dopo questo evento, trovando che il rischio emorragico non è sempre uguale per tutti. Pertanto, serve una valutazione personalizzata sulle caratteristiche del paziente.

Uno studio italiano ha ribadito i minori sanguinamenti causati dagli anticoagulanti diretti, sottolineando in particolare come il rischio sia minore anche dopo un’emorragia.

Uno studio italiano ha evidenziato una minore mortalità per tutte le cause nelle persone affette da COVID-19 con più di 65 anni, con malattie cardiache croniche come la fibrillazione atriale e in terapia anticoagulante. Il lavoro si è basato sulle cartelle cliniche fornite dalla Regione Veneto.

Cala del 50% il rischio di morte per tutte le cause con la terapia anticoagulante. Ad affermarlo una recente review e metanalisi condotta da un gruppo di ricercatori italiani sui dati di oltre 25.000 pazienti.

Una meta-analisi italiana ha riportato una riduzione significativa del rischio di morte e una moderata diminuzione del rischio emorragico nei pazienti con fibrillazione atriale che hanno aggiunto le statine alla loro terapia anticoagulante standard.

Uno studio italiano ha dimostrato che una dose profilattica di eparina a basso peso molecolare è efficace in questa popolazione, mentre la trasfusione di globuli rossi concentrati aumenta il rischio di mortalità. Per questo gli esperti consigliano un regime trasfusionale il più conservativo possibile.

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa