Si è svolta a Matera la 6^ edizione della giornata mondiale per la trombosi (WTD 6) in concomitanza con le iniziative di Matera 2019, capitale europea della cultura, promossa dalla Fondazione Matera-Basilicata.

Lo afferma uno studio canadese, che va contro la raccomandazione ancora diffusa che i pazienti sottoposti a questo trattamento debbano evitare di introdurre vitamina K nella loro dieta. Quello che va limitato, semmai, è un cambio repentino di dieta.

Fino al 35% di probabilità in meno di sviluppare problemi cardiovascolari o morte durante il periodo dello studio. È quanto ha dimostrato uno studio americano presentato all’ESC di Parigi. Trattandosi di un lavoro osservazionale retrospettivo, tuttavia, non ha stabilito alcun rapporto di causa-effetto.

Il lavoro, presentato all’ESC di Parigi, chiude i trial che hanno confrontato i quattro anticoagulanti diretti con la terapia a base di AVK e acido acetilsalicilico. La combinazione ha dimostrato una riduzione dei sanguinamenti in pazienti con FA sottoposti con successo a intervento coronarico percutaneo con impianto di stent.

Al Congresso Europeo di Cardiologia di Parigi sono state presentate le raccomandazioni per patologie come diabete e malattie cardiovascolari, sindromi coronariche croniche, dislipidemie, embolia polmonare acuta e tachicardia sopraventricolare. Gli esperti hanno insistito molto sull’importanza dello stile di vita nella prevenzione di queste condizioni.

La molecola, finora valida terapia anti-diabete, ha mostrato risultati importanti anche nel trattamento dello scompenso cardiaco nelle persone senza la malattia cronica. I risultati dello studio DEPA-HF sono stati presentati al Congresso Europeo di Cardiologia di Parigi.

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