Come è noto, i pazienti oncologici sono ad alto rischio di sviluppare eventi tromboembolici, sia del distretto venoso (trombosi venosa, embolia polmonare), che arterioso. Queste complicazioni incidono nettamente sulla prognosi della neoplasia, basti pensare che il tromboembolismo venoso (TEV) rappresenta la seconda causa di morte nei pazienti con cancro, seconda soltanto all’evoluzione della malattia stessa.

Le malattie dell’emostasi e della trombosi comprendono malattie rare, ma anche patologie frequenti di alta prevalenza come quelle cardiovascolari. Se le prime sono spesso di natura congenita o ereditaria, con tutte le conseguenti implicazioni della mancanza di interventi diagnostici e terapeutici adeguati, per cui è richiesta una precoce e accurata identificazione dei fattori di rischio e una competenza documentata per la gestione di complicanze trombotiche ed emorragiche.

Maddalena Lettino della commissione che si è occupata del congresso della Società europea di Cardiologia, racconta quali sono stati gli aspetti più rilevanti emersi dal meeting.

Ogni anno si verificano circa 300.000 morti per problemi legati all'obesità. È stato stimato che se non si interviene tempestivamente, la prevalenza dell'obesità aumenterà fino al 58% circa entro il 2030.

Il ministro della Salute Giulia Grillo ha scelto un medico milanese con una lunga esperienza internazionale per la poltrona di direttore generale di AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco.

Siamo davvero felici di poter presentare, unitamente al Presidente SIMG Dr. Claudio Cricelli, il documento congiunto di Consensus per la gestione del paziente anticoagulato, frutto di un intenso lavoro collaborativo fra FCSA e SIMG.

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