Trombosi delle vene ovariche: cosa c’è da sapere
Di Stefania Cavazza | 22 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 23 Maggio 2025
Comprendi la trombosi delle vene ovariche: dalla storia alla diagnosi, esplora le cause e i rischi associati.
Un problema di dose?
Di Stefania Cavazza | 7 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 8 Maggio 2025
È tempo per una nuova definizione di “dose appropriata” di DOAC nella fibrillazione atriale? È quello che ha discusso, alla luce delle recenti evidenze, Daniela Poli, past-president FCSA , al 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione. Infatti, a fronte di circa un 40% di utilizzo di “dose inappropriatamente bassa”, emerso dai diversi registri italiani ed internazionali, l’incidenza di eventi ischemici non si è rivelata più elevata di quanto osservato con dosi appropriate. Che i clinici riescano ad individuare meglio, rispetto alle indicazioni che derivano dai trials, i pazienti che si avvantaggiano di dosi ridotte?
Highlights 9° Convegno Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it
Di Stefania Cavazza | 17 Aprile 2025 | 3
Ultima modifica: 17 Aprile 2025
Si è tenuto a Bologna il 2 e 3 aprile il 9° Convegno Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it, un’occasione di confronto per i numerosi ricercatori che collaborano con la Fondazione, di aggiornamento sui temi più “caldi” che riguardano l’anticoagulazione e di dialogo tra specialisti delle diverse branche ed esperti in trombosi ed emostasi per ottimizzare le terapie, soprattutto laddove esistono aree di incertezza. In particolare, due delle dieci sessioni del Convegno hanno trattato problematiche legate alle terapie antitrombotiche in ambito neurologico, neurochirurgico ed epatologico, che sono state discusse con esperti dei diversi settori specialistici.
La ricerca di Fondazione Arianna Anticoagulazione: lavori in corso
Di Stefania Cavazza | 16 Aprile 2025 | 0
Ultima modifica: 17 Aprile 2025
Durante la prima giornata del 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it i ricercatori dei numerosi Centri partecipanti, si sono confrontati sugli studi della Fondazione in corso per trarne ulteriori elementi di miglioramento e spunti per la ricerca futura.
Migliorare la qualità delle cure: dalla riorganizzazione dei servizi sanitari alla ricerca indipendente
Di Stefania Cavazza | 16 Aprile 2025 | 0
Ultima modifica: 17 Aprile 2025
L’efficacia delle cure comporta, oltre alla diffusione delle conoscenze specifiche e l'impegno da parte dei professionisti della sanità, anche un'adeguata organizzazione dei servizi del Servizio Sanitario Nazionale ed un rapporto costante e costruttivo con i pazienti e i loro famigliari.
Trombosi venosa cerebrale e DOAC: lo studio DOAC-CVT
Di Stefania Cavazza | 19 Marzo 2025 | 0
Ultima modifica: 11 Aprile 2025
Sono stati pubblicati su Lancet Neurology i risultati dello studio DOAC-CVT, uno studio internazionale prospettico osservazionale che ha valutato l’efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) a confronto con gli antagonisti della vitamina K (AVK) in soggetti con trombosi venosa cerebrale (1). Un ulteriore tassello a supporto dell’utilizzo dei DOAC in questa delicata categoria di pazienti.
Il deficit del fattore X della coagulazione
Di Stefania Cavazza | 28 Febbraio 2025 | 0
Ultima modifica: 10 Luglio 2025
I problemi della coagulazione del sangue possono in alcuni casi predisporre a trombosi (alterazioni trombofiliche) ed in altri a sanguinamenti (difetti emorragici). In occasione della giornata delle malattie rare vogliamo richiamare l'attenzione sui pazienti che sono "scoagulati naturalmente" perchè sono portatori di un difetto del fattore X della coagulazione. Questa alterazione, seppur rara, è probabilmente sotto diagnosticata perchè poco conosciuta. Sospettarla è il primo passo per poter mettere in atto provvedimenti efficaci.
Ruolo chiave della spike nel danno ai vasi sanguigni implicato nelle conseguenze a breve e lungo termine del COVID-19
Di Stefania Cavazza | 22 Gennaio 2025 | 0
Ultima modifica: 23 Gennaio 2025
Se nel 2021 iniziavano a comparire i primi lavori scientifici che evidenziavano un possibile ruolo della proteina spike del SARS-CoV-2 nelle complicanze cardiovascolari del COVID-19, nei successivi tre anni numerosi studi, alcuni dei quali, forse tra i più illuminanti, ad opera del prestigioso gruppo Italiano dell’Istituto Mario Negri, hanno confermato come la proteina spike possa essere tra i principali attori di quella infiammazione dello strato più interno dei vasi sanguigni (endotelio) nota come “endotelite”, alla base di molte delle complicanze del COVID-19, sia in fase acuta che a lungo termine (long-COVID o post-COVID) (1). Un recente studio coordinato dai ricercatori dell’Università di Berna ha documentato in vitro gli effetti persistenti della spike sull’endotelio, contribuendo a fornire elementi per individuare trattamenti efficaci (2).

