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Bassi livelli di DOAC nella fibrillazione atriale: un fattore di rischio per gli eventi trombotici-Lo studio MAS

Ridurre il più possibile gli eventi ischemici in pazienti con fibrillazione atriale in trattamento con anticoagulanti orali diretti (DOAC): un’opportunità può giungere dalla misurazione dell’attività del farmaco nei pazienti quando iniziano la terapia. Questi i risultati dello studio MAS (Measure And See Study), appena pubblicato su Blood Advances, che ha evidenziato per la prima volta la relazione tra bassi livelli plasmatici all’inizio della terapia e complicanze trombotiche ad un anno di osservazione (1).

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Anticoagulanti orali per il tromboembolismo venoso: luci e ombre della Nota AIFA101

Con l’applicazione della nota AIFA 101, pubblicata in Gazzetta Ufficiale ad ottobre scorso ma attualmente sospesa fino al 4 aprile 2024, gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) diventeranno prescrivibili da parte dei medici non specialisti anche per il tromboembolismo venoso (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare), analogamente a quanto già avviene per la fibrillazione atriale. La nota prevede un piano terapeutico per la prescrizione dei farmaci anticoagulanti orali (anche anti-vitamina K) nel contesto clinico del tromboembolismo venoso e contiene una serie di indicazioni per guidare la prescrizione. Il documento ha suscitato notevoli preoccupazioni da parte di ben otto società scientifiche (SISET, FCSA, SIAPAV, SIMI, FADOI, SIE, SIC, ANMCO) che hanno inviato congiuntamente una lettera all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ancora in attesa di risposta. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Daniela Poli, presidente FCSA e con il prof. Valerio De Stefano, presidente SISET.

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La rete dei Centri italiani per la diagnosi della trombosi e la sorveglianza delle terapie antitrombotiche

Dare risposte concrete ai problemi reali dei pazienti anticoagulati (e dei professionisti che li seguono) è l’obiettivo che da oltre 30 anni anima la Federazione dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (F.C.S.A), una rete di oltre 250 tra strutture ospedaliere ed ambulatori che collaborano per garantire i migliori standard diagnostici e terapeutici. I risultati dell’ultimo anno di attività, un anno che ha visto il coinvolgimento dei Centri anche in numerosi studi collaborativi spontanei, sono stati presentati al recente 34° Congresso F.C.S.A. di Firenze.

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34° Congresso Nazionale F.C.S.A.

Si è tenuto a Firenze dal 28 al 30 settembre il 34° Congresso F.C.S.A (Federazione dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche). Centrale il dibattito sulla gratuità delle cure, animato da Nicola Magrini e Massimo Cirri, in un momento di forte difficoltà del SSN che ha visto chiudere molti Centri che si occupavano di terapie anticoagulanti e depotenziarne altri. La scarsa attenzione al “capitale umano”, alle preziose competenze sviluppate nei centri di riferimento, ha portato al depauperamento di risorse preziose per affrontare terapie complesse.

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