La corretta gestione delle trombosi venose distali isolate (quelle che interessano le vene al di sotto del ginocchio senza coinvolgere la vena poplitea) rimane oggetto di intenso dibattito. Se fino ad alcuni anni fa se ne riteneva addirittura superfluo il riconoscimento diagnostico, recenti studi osservazionali hanno documentato come attualmente, non solo vengano estesamente trattate, ma oltre il 70% dei pazienti riceva una durata della terapia ben più lunga di quanto raccomandato dalle linee guida. Ma cosa dicono le linee guida? Qual è la storia naturale della patologia? Come identificare e gestire i pazienti a basso rischio? Chi può necessitare di un trattamento più prolungato?
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