Alcuni aspetti del tromboembolismo venoso, legati soprattutto alla fase fertile della vita (che comporta eventuali trattamenti ormali o gravidanze), presentano delle peculiarità nelle donne. Una diversa modalità di presentazione ed un diverso rischio di recidiva possono avere un impatto importante sulla diagnosi e sulle scelte terapeutiche nel lungo  termine. Lo spiega in questo video la dott.ssa Daniela Poli, presidente di Fondazione Arianna Anticoagulazione.

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