Alcuni aspetti del tromboembolismo venoso, legati soprattutto alla fase fertile della vita (che comporta eventuali trattamenti ormali o gravidanze), presentano delle peculiarità nelle donne. Una diversa modalità di presentazione ed un diverso rischio di recidiva possono avere un impatto importante sulla diagnosi e sulle scelte terapeutiche nel lungo termine. Lo spiega in questo video la dott.ssa Daniela Poli, presidente di Fondazione Arianna Anticoagulazione.
| ARTICOLO PER | professionisti salute |
Tromboembolismo venoso: è diverso nelle donne?
Autore: Daniela Poli
Data pubblicazione: 4 Aprile 2026
Ultima modifica: 30 Aprile 2026
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