Compressione elastica dopo una trombosi venosa profonda: quale, quanto a lungo e con quali vantaggi
Di Redazione | 24 Settembre 2025 | 0
Ultima modifica: 25 Settembre 2025
Sabina Villalta, direttrice dell’Unità Operativa di Medicina dell’Ospedale di Castelfranco Veneto, ha illustrato al 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione, lo stato dell’arte sull’utilizzo della calza elastocompressiva per la cura della trombosi venosa profonda e la prevenzione della sindrome post trombotica, una complicanza che manifestarsi in modo invalidante nel 5% dei soggetti che hanno superato un episodio tromboembolico venoso ad un arto. Il video dell’intervento della dott.ssa Villalta è disponibile su anticoagulazione.it
Sindrome post-trombotica: novità dal Congresso ISTH 2025
Di Stefania Cavazza | 6 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 21 Agosto 2025
I numerosi contributi sulla sindrome post-trombotica presentati al Congresso dell’ International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH) di Washingthon hanno evidenziato come questa condizione cronica, tutt’altro che rara e spesso con un alto impatto sulla qualità di vita, rappresenti una sfida per medici e pazienti, dalla prevenzione, alla diagnosi, alla terapia.
Quando sospettare una trombosi venosa profonda?
Di Gualtiero Palareti | 25 Settembre 2024 | 2
Ultima modifica: 10 Gennaio 2025
Dolore e gonfiore ad un arto possono essere sintomi di trombosi venosa profonda ma anche di altre patologie. Come fare a distinguerli? Alcune caratteristiche possono essere suggestive ma essenziale è rivolgersi prontamente al medico per una diagnosi tempestiva.
La sindrome di Behçet: una possibile causa di trombosi
Di Domenico Prisco | 17 Aprile 2024 | 0
Ultima modifica: 20 Gennaio 2025
La trombosi venosa, superficiale o profonda, può avere un’origine infiammatoria, nel contesto della sindrome di Behçet. L'associarsi di sintomi come ulcere ed afte orali o genitali recidivanti e disturbi della vista (uveiti) può far sorgere il sospetto, così come il concomitante riscontro di aneurismi arteriosi. Una corretta diagnosi è fondamentale per la terapia, che richiede corticosteroidi ed antireumatici. Un recente "seminar" pubblicato su Lancet fa il punto sulla patologia.

