La sindrome post trombotica: quello che si deve sapere

Di | 24 Settembre 2025 | 0
Ultima modifica: 27 Settembre 2025

Circa un terzo dei pazienti che ha sofferto di un episodio di trombosi venosa profonda va incontro, negli anni successivi, all’insorgenza di sintomi all’arto interessato che nel 10% dei casi possono essere severi, come gonfiore, dolore cronico ed ulcerazioni difficili da curare. Si tratta di “sindrome post trombotica”. Molto si può fare in termini di prevenzione, ma è necessario conoscere il problema. In questo articolo vogliamo fornire un breve vademecum che possa essere di aiuto per riconoscerla e prevenirla.

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Compressione elastica dopo una trombosi venosa profonda: quale, quanto a lungo e con quali vantaggi

Di | 24 Settembre 2025 | 0
Ultima modifica: 25 Settembre 2025

Sabina Villalta, direttrice dell’Unità Operativa di Medicina dell’Ospedale di Castelfranco Veneto, ha illustrato al 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione, lo stato dell’arte sull’utilizzo della calza elastocompressiva per la cura della trombosi venosa profonda e la prevenzione della sindrome post trombotica, una complicanza che manifestarsi in modo invalidante nel 5% dei soggetti che hanno superato un episodio tromboembolico venoso ad un arto. Il video dell’intervento della dott.ssa Villalta è disponibile su anticoagulazione.it

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Sindrome post-trombotica: novità dal Congresso ISTH 2025

Di | 6 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 21 Agosto 2025

I numerosi contributi sulla sindrome post-trombotica presentati al Congresso dell’ International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH) di Washingthon hanno evidenziato come questa condizione cronica, tutt’altro che rara e spesso con un alto impatto sulla qualità di vita, rappresenti una sfida per medici e pazienti, dalla prevenzione, alla diagnosi, alla terapia.

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Sindrome post trombotica: si può prevenire?

Di | 6 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 7 Agosto 2025

Quando parliamo di sindrome post-trombotica (SPT) ci riferiamo ad una serie di disturbi come la comparsa di ulcere, dolore, gonfiore e alterazioni del colore della cute, che possono insorgere a distanza di tempo nell’arto che ha subito una trombosi venosa profonda. La presenza di un residuo trombotico (ovvero di un "residuo" del trombo che  è diventato come una "cicatrice" all'interno del vaso sanguigno) può aumentare il rischio che si manifesti la SPT. Alcuni accorgimenti possono ridurre questo rischio. Siamo partiti dai commenti dei lettori per chiarire alcuni concetti.

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Si ringrazia la McMaster University
per la gentile concessione