Tromboembolismo venoso non provocato: il punto di vista dei pazienti
Di Nicoletta Riva | 30 Luglio 2026 | 0
Ultima modifica: 3 Agosto 2026
Il modo in cui le persone cercano di comprendere una malattia e di affrontarla può cambiare il risultato del percorso di cura. A maggior ragione se questa patologia viene definita dai medici stessi come "non provocata". Quanto emerso dallo studio DALI', presentato al Congresso ISTH2026, fornisce gli elementi per un interessante approfondimento degli aspetti clinici e psicologici del vissuto di malattia tromboembolica venosa al fine di migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti.
Riservato ai PROFESSIONISTI
Aspirina per la prevenzione del tromboembolismo venoso dopo artroplastica di anca e ginocchio?
Di Stefania Cavazza | 29 Luglio 2026 | 0
Ultima modifica: 1 Agosto 2026
I ricercatori canadesi dello studio EPCAT vanno oltre quanto già pubblicato nel 2018 (1) e presentano al Congresso ITSH2026 lo studio EPCAT III, pubblicato contestualmente sul NEJM, che ha confrontato la profilassi antitrombotica con aspirina (ASA) da sola verso rivaroxaban seguito da ASA dopo artroplastica di anca o ginocchio (2).
Prevenzione delle recidive di trombosi venosa superficiale: primo studio randomizzato con il mesoglicano
Di Stefania Cavazza | 29 Luglio 2026 | 0
Ultima modifica: 31 Luglio 2026
Presentato al Congresso ISTH2026 dal prof. Giuseppe Camporese, e pubblicato su eClinicalMedicine (Lancet), lo studio METRO (MEsoglycan for the secondary prevention of superficial vein ThROmbosis). La ricerca, che ha valutato un anno di trattamento con mesoglicano, ha documentato una riduzione delle recidive di trombosi venosa superficiale, di circa il 30% rispetto al placebo, nel corso dell’anno successivo alla sospensione del trattamento. Il lavoro italiano ha inoltre fornito i primi dati prospettici sulla storia naturale della trombosi venosa superficiale documentando un 39% di recidiva a due anni nel gruppo che non ha assunto nessun trattamento preventivo dopo la risoluzione dell’episodio trombotico acuto (1). Ne abbiamo parlato con il prof. Camporese (video)
Presenza persistente di anticorpi antifosfolipidi (aPL): cosa ci insegna il registro START2?
Di Stefania Cavazza | 29 Luglio 2026 | 0
Ultima modifica: 30 Luglio 2026
I risultati dello studio osservazionale START2 relativi a cinquecento pazienti con positività persistente agli anticorpi antifosfolipidi (aPL) seguiti nei principali Centri Trombosi italiani sono stati presentati al congresso ISTH2026 e pubblicati su Thrombosis Research.


