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Durata ottimale della terapia anticoagulante in soggetti con TEV idiopatico: implicazioni sulla sopravvivenza
Di Paolo Prandoni | 23 Luglio 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Una recente meta-analisi ha valutato gli effetti sulla mortalità complessiva del trattamento anticoagulante prolungato nei soggetti con tromboembolismo venoso (TEV) non provocato prendendo in considerazione il tipo e la durata dei trattamenti.
Embolia polmonare: individuare meglio i pazienti ad alto rischio
Di Paolo Prandoni | 26 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Maggio 2025
Dal registro RIETE un nuovo calcolatore per stratificare il rischio di morte in soggetti con embolia polmonare stabile: confronto con il modello ESC
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Quale DOAC per il tromboembolismo venoso?
Di Paolo Prandoni | 20 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 10 Novembre 2025
Successivamente alla pubblicazione dei trials registrativi sono comparse numerose informazioni sull’efficacia e sulla sicurezza degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) in soggetti con tromboembolismo venoso (TEV) a partire da registri e database di varia natura, che ne hanno sostanzialmente confermato l’eccellente profilo terapeutico nel confronto con i dicumarolici ed hanno anche dato (con una attendibilità tutta da verificare in assenza di confronti diretti) delle indicazioni sommarie sul valore e sui limiti di ciascuno di essi. Resta però ancora senza risposta il confronto tra i DOAC per questa indicazione. In attesa dei risultati di uno studio randomizzato, che è ancora in fase di esecuzione [1], ci sorreggono le informazioni che provengono da database di grandi dimensioni.
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Attuali aspetti di terapia dell’embolia polmonare severa
Di Paolo Prandoni | 7 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 8 Maggio 2025
Nei pazienti con embolia polmonare severa il tasso di mortalità è ancora inaccettabilmente elevato. In questo articolo vengono esplorati i risultati di diverse recenti pubblicazioni che hanno analizzato e messo a confronto i vantaggi della trombectomia meccanica e della trombolisi, assistita o meno da ultrasuoni.
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Dosi intere o ridotte di DOAC per la prevenzione a lungo termine di recidive tromboemboliche in soggetti con TEV ad alto rischio?
Di Paolo Prandoni | 8 Aprile 2025 | 1
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
È sicuro passare ad un DOAC (anticoagulante orale diretto) a dose ridotta, dopo i primi sei mesi di terapia, in pazienti che devono continuare l’anticoagulante perché hanno condizioni (come la trombofilia severa, precedenti episodi di tromboembolismo venoso o la presenza di tumore) che li espongono ad un alto rischio di recidiva? Sono stati appena pubblicati due attesi studi, che hanno fornito importanti informazioni in pazienti genericamente ad alto rischio (RENOVE) o affetti da neoplasia (API-CAT).
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DOAC verso aspirina: rischio emorragico a confronto
Di Paolo Prandoni | 19 Marzo 2025 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Una recente metanalisi ha confrontato dosi terapeutiche di anticoagulanti orali diretti (DOAC) ed aspirina (ASA), somministrati per diverse indicazioni (fibrillazione atriale, prevenzione secondaria ictus di incerta interpretazione e prevenzione a lungo termine del TEV) con risultati dalle importanti implicazioni cliniche. Vediamo perché.
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La nuova frontiera della gestione antitrombotica della fibrillazione atriale: la chiusura dell’auricola sinistra
Di Paolo Prandoni | 23 Dicembre 2024 | 1
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
La procedura di chiusura dell’auricola sinistra per la prevenzione dello stroke nei soggetti fibrillanti si è arricchita nel corso del 2024 di numerose evidenze scientifiche che ne supportano l’impiego anche in assenza di controindicazione all’utilizzo di anticoagulanti. La prevenzione dell’ictus recidivante in corso di terapia anticoagulante, l’impiego in alternativa al trattamento farmacologico nei soggetti candidati all’ablazione, il tipo e la durata dell’anticoagulazione o antiaggregazione dopo la procedura, sono tra i temi affrontati dal prof. Paolo Prandoni in questo “compendio” della letteratura più recente.
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È necessaria la prevenzione del TEV dopo un trauma in bambini ad alto rischio?
Di Paolo Prandoni | 28 Ottobre 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Se e quando sottoporre a profilassi farmacologica bambini con trauma è un dubbio che ancora non trova una risposta univoca. Infatti, in un recente studio prospettico che ha analizzato ragazzi ricoverati per trauma grave (l’85% in terapia intensiva), solo la metà è stata sottoposta a profilassi nonostante l’alto rischio tromboembolico. L’incidenza non trascurabile di eventi tromboembolici e la sicurezza della profilassi farmacologica in chi l’ha effettuata aprono nuovi scenari.

