È disponibile la presentazione completa del Prof. Paolo Prandoni sulla gestione della terapia anticoagulante negli anziani, tenuta all’8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it. L’approfondita trattazione tocca i temi sia del tromboembolismo venoso che della prevenzione dello stroke cardio embolico.
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E’ la prima volta che sento un concetto che dice: se il paz. e’ anziano ed e’ in terapia dopo il 6 mese per Tev da fattore di rischio minimoed ho un ragionevole rischio di emorragia posso sospendere la terapia ,perché’ alla fine al peggio posso riavere una nuova trombosi ( e allora ricomincio una terapia. Questo ragionamento lo posso applicare se il TEV e’ esordito solo con TVP e non con EP? Per chi ha avuto una EP la recidiva e’ possibile che sia una nuova EP. Naturalmente non e’ da applicare alla FA perché’ il rischio e’ l’ ictus.
Dipende dalla gravità della presentazione embolica. Se si è trattato di una grave embolia polmonare è probabilmente giustificato mantenere l’anticoagulazione. Se invece si è trattato di una embolia lieve o di una sintomatologia suggestiva di embolia polmonare in presenza di TVP è preferibile prendere una decisione basata sugli scores oggi esistenti (CHAP, VTE PREDICT).
Buona giornata
Paolo Prandoni