Al centro del dibattito l’approccio integrato e multidisciplinare per il paziente con ictus ischemico e le importanti innovazioni nelle terapie anticoagulanti ed antitrombotiche attese nel prossimo futuro.

“Un tema che è stato trasversalmente affrontato praticamente da tutti è quello del sanguinamento (in corso di terapia anticoagulante o antiaggregante n.d.r) che, oggi, in una popolazione che è anziana, multimorbida, politrattata, fragile e con un alto rischio di disabilità, rischia di essere un evento estremamente determinante non solo per l’aspettativa di vita ma anche per la pessima qualità di vita dei nostri pazienti “-ha spiegato Proietti. Fondamentale quindi una gestione delle terapie che sia in grado di limitare questi eventi avversi emorragici.