Nonostante negli ultimi vent’anni la mortalità per embolia polmonare si sia globalmente ridotta (1), recenti dati nazionali (2) , ci indicano che rimane un problema da affrontare.

La diagnosi, che si basa su accertamenti (generalmente angio TC) che espongono il\la paziente ad una non trascurabile esposizione radiologica, rimane una sfida per il medico di pronto di soccorso che spesso si trova davanti a sintomi aspecifici.

Quali strumenti utilizzare per ottimizzare le procedure diagnostiche e sottoporre ad angio TC solo chi realmente ne necessita? Qual è il migliore atteggiamento terapeutico in acuto e sulla base di quale stratificazione del rischio?

Ce ne parlano il dott. Peiman Nazerian (Pronto Soccorso Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi-Firenze), la prof.ssa Maria Cristina Vedovati (Medicina Interna Vascolare e d’Urgenza – Stroke Unit -Università di Perugia) e la dott.ssa Ludovica Anna Cimini (Medicina Interna Vascolare e d’Urgenza – Stroke Unit -Perugia) nella tavola rotonda condotta dalla prof.ssa Cecilia Becattini (Medicina Interna Vascolare e d’Urgenza – Stroke Unit -Università di Perugia) all’8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione a Bologna.

Con la prossima uscita della newsletter di anticoagulzione.it sarà disponibile la seconda parte della tavola rotonda durante la quale sono stati trattati i seguenti argomenti: estensione del trattamento dopo 3-6 mesi, quali indagini eseguire durante il follow-up o prima della sospensione della terapia, come riconoscere e gestire l’ ipertensione polmonare tromboembolica.

 

Bibliografia

  1. Konstantinides SV. et al. Management of Pulmonary Embolism: An Update. J Am Coll Cardiol. 2016 Mar 1;67(8):976-990. doi: 10.1016/j.jacc.2015.11.061. PMID: 26916489.
  2. Becattini C. et al. COPE Investigators. Contemporary Management and Clinical Course of Acute Pulmonary Embolism: The COPE Study. Thromb Haemost. 2023 Jun;123(6):613-626. doi: 10.1055/a-2031-3859. Epub 2023 Feb 9. PMID: 36758612; PMCID: PMC10205399.