Emorragie in corso di anticoagulanti orali: cosa succede in PS? Lo studio Galeno
Di Stefania Cavazza | 3 Settembre 2025 | 4
Ultima modifica: 4 Settembre 2025
Un recente studio osservazionale italiano ha documentato come il 60% dei pazienti in terapia con anticoagulanti orali anti-vitamina K che si recano in PS per emorragia severa non riceva alcun trattamento per ripristinare l’assetto coagulativo. Estremamente eterogenea anche la gestione dei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali diretti, che solo raramente ricevono interventi di reversal del farmaco anticoagulante.
La terapia anticoagulante nella donna in età fertile: problemi comuni
Di Davide Santagata | 12 Febbraio 2025 | 0
Ultima modifica: 23 Aprile 2025
Fino al 70% delle donne in terapia anticoagulante sperimenta un sanguinamento mestruale più abbondante rispetto a prima dell’inizio del trattamento. Quando è necessario rivolgersi al medico? Quali sono le strategie per evitare questo ed altri problemi comuni per la donna in terapia anticoagulante? In questo breve articolo cerchiamo di dare informazioni e risposte pratiche alle nostre pazienti, per vivere al meglio il periodo di terapia.
Dubbi sulla HIT: l’esperto risponde!
Di Redazione | 6 Novembre 2024 | 0
Ultima modifica: 21 Novembre 2024
La trombocitopenia indotta da eparina (HIT) è una rara, ma potenzialmente molto grave, reazione avversa alla somministrazione di eparina che può determinare trombosi venose o arteriose. La diagnosi e la terapia di questa condizione è tutt’altro che semplice e la disponibilità di laboratori dotati dei necessari test diagnostici è disomogenea sul territorio nazionale. Un gruppo di esperti italiani, coordinati dalla Prof.ssa Rossella Marcucci dell’Università di Firenze, ha creato una rete per supportare i professionisti nella diagnosi e terapia della HIT, che da oggi dispone anche di un “tutor” a cui fare riferimento.
Emorragie severe in terapia anticoagulante orale: quali esiti
Di Stefania Cavazza | 25 Luglio 2024 | 2
Ultima modifica: 22 Agosto 2024
Secondo uno studio retrospettivo di popolazione canadese presentato al Congresso ISTH 2024 di Bangkok, un quarto delle persone anziane ricoverate per una emorragia legata all’utilizzo di anticoagulanti orali va incontro a decesso durante il ricovero o nei primi trenta giorni successivi alla dimissione. Elevato anche il rischio di perdita di autonomia, con il 20% dei sopravvissuti ad emorragia intracranica che necessita di lungodegenza o residenza protetta alla dimissione.

