La diagnosi di sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi: mezzo secolo di sfide e di progressi

Di | 29 Ottobre 2025 | 2
Ultima modifica: 30 Ottobre 2025

“Era la fine degli anni '70 quando, come specializzando in medicina interna all'Università di Padova, mi imbattei in una donna con molteplici eventi trombotici ricorrenti e un tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT n.d.r) prolungato. Perplesso, il mio tutor mi sorprese dicendo- questo è un lupus anticoagulant!- Quel giorno ho realizzato che eventi trombotici possono paradossalmente essere associati ad un fenomeno anticoagulante in vitro” .

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Diagnosi di sindrome antifosfolipidi: nuova guida dell’ISTH ed impatto dei recenti criteri classificativi

Di | 18 Dicembre 2024 | 0
Ultima modifica: 28 Ottobre 2025

È stato pubblicato un aggiornamento delle indicazioni dell’ISTH sulla diagnosi di laboratorio della sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS). Il documento fornisce indicazioni pratiche per la gestione clinica e fa il punto sia sulla determinazione e l’interpretazione degli anticorpi antifosfolipidi “classici” (LAC, aCL, aβ2GPI) che sulle più recenti acquisizioni. Ne abbiamo parlato con il prof. Vittorio Pengo, coautore del lavoro e con il dott. Luca Sarti, coautore di una recentissima pubblicazione, che si inserisce nell’ambito del dibattito internazionale sui nuovi criteri classificativi ACL/EULAR sulla APS e sulla loro applicabilità in contesti clinici e di ricerca.

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Gravidanza e sindrome da anticorpi antifosfolipidi: quello che il clinico deve sapere-Intervista alla prof.ssa Elvira Grandone

Di | 18 Dicembre 2024 | 0
Ultima modifica: 6 Marzo 2025

Una grave complicanza della gravidanza può nascondere una sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) il cui riconoscimento e trattamento è di fondamentale importanza per evitare eventi successivi. Quando il clinico deve pensarci? Quali sono i test da richiedere per la diagnosi? Quali le terapie consolidate e quali e attuali sfide per la ricerca? Lo spiega in questa video-intervista la Prof.ssa Elvira Grandone dell'Università di Foggia, responsabile dell’Unità di Emostasi e Trombosi dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza. 

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Anticorpi antifosfolipidi positivi in assenza di manifestazioni cliniche della sindrome (“carriers”): cosa fanno gli specialisti italiani?

Di | 17 Luglio 2024 | 0
Ultima modifica: 18 Luglio 2024

Quando si tratta di sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS), le domande aperte sono ancora molte. Come comportarsi davanti ad una positività “di laboratorio” in assenza di eventi clinici? E se la trombosi o la complicanza della gravidanza si è verificata ma la positività degli anticorpi è singola o “a basso rischio”? Lo studio START2 antifosfolipidi, attualmente in corso (a cui è possibile aderire come professionisti), si propone di indagare questi e numerosi altri quesiti (1,2).

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Si ringrazia la McMaster University
per la gentile concessione