TEV ad alto rischio di recidiva: le dosi ridotte di DOAC per la prevenzione secondaria sono utilizzate nella pratica clinica, ma con quali esiti?
Di Stefania Cavazza | 20 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 21 Agosto 2025
Secondo una analisi del registro osservazionale START2 di Fondazione Arianna Anticoagulazione, appena pubblicata sul Journal of Trombosis and Haemostasis, pazienti ad alto rischio di ricorrenza di tromboembolismo venoso (TEV) con una storia di TEV non provocato recidivante e\o con trombofilia severa, trattati a lungo termine (dopo il primo periodo di trattamento con dosi standard per un episodio acuto) con dosi ridotte di anticoagulanti orali diretti (DOAC), hanno mostrato un basso rischio sia di nuovi episodi di TEV che di sanguinamento (1).
La ricerca di Fondazione Arianna Anticoagulazione: lavori in corso
Di Stefania Cavazza | 16 Aprile 2025 | 0
Ultima modifica: 17 Aprile 2025
Durante la prima giornata del 9° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it i ricercatori dei numerosi Centri partecipanti, si sono confrontati sugli studi della Fondazione in corso per trarne ulteriori elementi di miglioramento e spunti per la ricerca futura.
Diagnosi di sindrome antifosfolipidi: nuova guida dell’ISTH ed impatto dei recenti criteri classificativi
Di Stefania Cavazza | 18 Dicembre 2024 | 0
Ultima modifica: 28 Ottobre 2025
È stato pubblicato un aggiornamento delle indicazioni dell’ISTH sulla diagnosi di laboratorio della sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS). Il documento fornisce indicazioni pratiche per la gestione clinica e fa il punto sia sulla determinazione e l’interpretazione degli anticorpi antifosfolipidi “classici” (LAC, aCL, aβ2GPI) che sulle più recenti acquisizioni. Ne abbiamo parlato con il prof. Vittorio Pengo, coautore del lavoro e con il dott. Luca Sarti, coautore di una recentissima pubblicazione, che si inserisce nell’ambito del dibattito internazionale sui nuovi criteri classificativi ACL/EULAR sulla APS e sulla loro applicabilità in contesti clinici e di ricerca.
START-antifosfolipidi: un registro indipendente nutrito dalla passione dei professionisti-La parola ai ricercatori
Di Stefania Cavazza | 18 Dicembre 2024 | 1
Ultima modifica: 28 Ottobre 2025
Una trombosi venosa od un ictus in età giovanile e senza cause apparenti. Una grave complicanza della gravidanza che porta ad una nascita pretermine o una morte intrauterina fetale. Sono tutte patologie che possono nascondere una sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS), una malattia autoimmune in cui anticorpi diretti contro alcune componenti delle nostre cellule (i fosfolipidi) possono dare origine a coaguli di sangue “anomali”, ad alterazioni della placenta o a fenomeni infiammatori.








