Riservato ai PROFESSIONISTI
Gestione a lungo termine del tromboembolismo venoso nell’anziano
Di Redazione | 30 Maggio 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Cosa fare e quale informazione dare sul futuro trattamento al paziente anziano (>75 anni) con un primo episodio di tromboembolismo venoso (TEV) non provocato dopo i primi 3- 6 mesi di terapia anticoagulante? La risposta (ancora aperta) a questa domanda deve tenere conto di alcune informazioni fondamentali, evidenziate dal dott. Nello Zanatta, attraverso quattro semplici quesiti.
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Trombosi dell’arto superiore da catetere venoso centrale nel paziente oncologico
Di Redazione | 16 Maggio 2024 | 0
Ultima modifica: 26 Novembre 2025
La trombosi dell'arto superiore dovuta alla presenza del catetere venoso centrale (CVC) è una complicanza frequente nel paziente neoplastico. Cosa fare in questi casi? Lasciare il CVC in sede o rimuoverlo? Quale terapia anticoagulante somministrare e per quanto tempo ?
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La Sindrome di Lemierre- intervento del prof. Stefano Barco
Di Redazione | 9 Maggio 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
La sindrome di Lemierre "classica" , cioè la trombosi venosa giugulare associata a faringotonsillite da Fusobacterium necrophorum con la possibilità di estensione ai vasi intracranici o embolizzazione settica, è stata individuata quasi un secolo fa. Tuttavia, la terapia, in particolare quella anticoagulante, rimane ancora oggetto di discussione. Il prof. Stefano Barco (Università di Zurigo) e colleghi hanno raccolto, negli ultimi anni, la più vasta casistica internazionale sulla patologia dalla quale sono emerse importanti informazioni sul decorso clinico e le opzioni terapeutiche, illustrate all'8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it.
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Trombosi venose distali isolate: chi trattare, come e per quanto tempo? Tavola rotonda
Di Redazione | 2 Maggio 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
La corretta gestione delle trombosi venose distali isolate (quelle che interessano le vene al di sotto del ginocchio senza coinvolgere la vena poplitea) rimane oggetto di intenso dibattito. Se fino ad alcuni anni fa se ne riteneva addirittura superfluo il riconoscimento diagnostico, recenti studi osservazionali hanno documentato come attualmente, non solo vengano estesamente trattate, ma oltre il 70% dei pazienti riceva una durata della terapia ben più lunga di quanto raccomandato dalle linee guida. Ma cosa dicono le linee guida? Qual è la storia naturale della patologia? Come identificare e gestire i pazienti a basso rischio? Chi può necessitare di un trattamento più prolungato?
Position paper FCSA: gestione terapia con AVK
Di Redazione | 2 Maggio 2024 | 0
Ultima modifica: 4 Aprile 2025
Pubblicato l’atteso position paper della Federazione italiana dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (FCSA) sulla corretta gestione della terapia con farmaci anti-vitamina K (1).
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Lo studio MAS: complicanze emorragiche e trombotiche associate al livello dei DOAC in pazienti con fibrillazione atriale
Di Redazione | 24 Aprile 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Presentati all’8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione e anticoagulazione.it i risultati dello studio MAS (Measure and See Study) relativi all’associazione tra complicanze trombotiche ed emorragiche e livelli misurati di DOACs all’inizio della terapia in pazienti con fibrillazione atriale.
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Embolia polmonare: cosa fare dopo i primi sei mesi di terapia?
Di Redazione | 11 Aprile 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Come gestire l'embolia polmonare nel lungo termine? Quali esami effettuare dopo i primi 3 o 6 mesi di terapia? È utile l’angio TC di controllo? Chi è candidato a proseguire la terapia anticoagulante? In chi sospettare lo sviluppo di ipertensione polmonare cronica post embolica e come procedere? Se ne è discusso durante la seconda parte della tavola rotonda condotta dalla prof.ssa Cecilia Becattini all 8° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione.
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DOAC e donne in età fertile: quale rischio emorragico e quali provvedimenti?
Di Redazione | 13 Marzo 2024 | 0
Ultima modifica: 13 Febbraio 2025
Le donne in età fertile che devono assumere anticoagulanti orali sono esposte ad un maggiore rischio di "sanguinamento uterino anomalo" (SUA). Ma a cosa ci riferiamo quando si parla di SUA? Quale è l'entità del rischio? Cosa cambia tra AVK e DOAC? Quali sono le strategie per arginare il problema? Ne ha parlato prof.ssa Elvira Grandone al 7° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione. Guarda il video.

