D-dimero nel paziente asintomatico guarito da COVID-19: perché (non) misurarlo?

Il D-dimero è un test di laboratorio diventato molto popolare nel corso della pandemia da COVID-19 per il suo valore prognostico nei pazienti ospedalizzati affetti da patologia acuta. Tuttavia, questa popolarità ha dato luogo ad un utilizzo un po’ indiscriminato del test, anche nel soggetto asintomatico ambulatoriale, con conseguenze potenzialmente negative per i pazienti stessi. La lettera di un medico specialista che si è trovato a dover gestire soggetti asintomatici, ormai guariti da tempo dall’infezione da SARS-Cov-2, ma riferiti a lui per D-dimero persistentemente positivo ci ha dato l’occasione per approfondire l’argomento.

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Visite ambulatoriali in un Centro Emostasi e Trombosi: i “passi falsi” più comuni nelle richieste di consulenza (e come evitarli)

Le motivazioni per le quali i pazienti vengono inviati ai Centri Emostasi e Trombosi sono variegate e spesso legate a quesiti su cui è opportuno fare chiarezza. Il Prof. Francesco Marongiu dell’Università di Cagliari e la Dott.ssa Doris Barcellona, Direttore della Struttura Semplice Dipartimentale Emostasi e Trombosi (SSDET) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, ci hanno spiegato i “passi falsi” più comuni nelle richieste di consulenza e come evitarli.

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