8° Convegno Fondazione Arianna Anticoagulazione e Anticoagulazione.it – Bologna, 14-15 Marzo 2024
Di Redazione | 10 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 10 Aprile 2026
In Italia, oltre due milioni di persone sono in trattamento cronico con farmaci anticoagulanti, il 70% dei quali con anticoagulanti orali diretti (DOACs). Con l’introduzione delle recenti normative, la gestione del paziente che assume DOACs, riguarda in modo sempre più pressante il medico di medicina generale che deve interrogarsi anche su follow up e durata del trattamento. Al contempo la gestione dei “vecchi” anticoagulanti, come le eparine a basso peso molecolare (EBPM) che continuano ad essere di larghissimo utilizzo nel contesto ospedaliero, rimane complessa perché complesso è il paziente ospedalizzato che ne necessita, spesso affetto da neoplasia o comunque ad alto rischio emorragico.
Riservato ai PROFESSIONISTI
Utilizzo dei DOAC in età pediatrica
Di Oriana Paoletti | 2 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026
Nonostante i potenziali vantaggi della terapia con anticoagulanti orali diretti (DOAC) nell’età pediatrica, gli studi clinici disponibili sono ancora limitati o in corso. Pertanto, sono pochi i farmaci di questa categoria attualmente autorizzati per l’utilizzo nei bambini. Una metanalisi e due recenti review ci aiutano a fare il punto della situazione.
Perchè ancora Coumadin?
Di Vittorio Pengo | 2 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 21 Novembre 2024
Nonostante l’ampio utilizzo degli anticoagulanti orali diretti (DOAC), esistono condizioni cliniche, come la presenza di protesi valvolari cardiache meccaniche e la sindrome da anticorpi antifosfolipidi ad alto rischio (triplice positività), in cui questi farmaci non si sono dimostrati sufficientemente efficaci e che pertanto richiedono ancora il trattamento con warfarin (Coumadin®) o, meno comunemente, acenocumarolo (Sintrom®). Recenti studi hanno inoltre dimostrato che anche in presenza di malattia cardiaca reumatica con fibrillazione atriale o di protesi valvolari aortiche On-X, considerate a basso rischio trombotico, il warfarin rimane la scelta terapeutica migliore.
Trombosi venosa profonda “del polpaccio”: quanto dura la terapia?
Di Stefania Cavazza | 2 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 4 Aprile 2024
Un nostro Lettore, al quale è stata riscontrata “casualmente”, durante un controllo di routine, la trombosi di un tratto di 3 cm di vena gemellare mediale alla gamba destra, ci ha scritto domandando se “in una TVP senza sintomi, come nel mio caso, esiste un " protocollo" per la durata delle terapia anticoagulante?” in quanto ha ricevuto pareri contrastanti in merito alla durata della terapia.
La rete dei Centri italiani per la diagnosi della trombosi e la sorveglianza delle terapie antitrombotiche
Di Stefania Cavazza | 2 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 24 Gennaio 2025
Dare risposte concrete ai problemi reali dei pazienti anticoagulati (e dei professionisti che li seguono) è l’obiettivo che da oltre 30 anni anima la Federazione dei Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (F.C.S.A), una rete di oltre 250 tra strutture ospedaliere ed ambulatori che collaborano per garantire i migliori standard diagnostici e terapeutici. I risultati dell’ultimo anno di attività, un anno che ha visto il coinvolgimento dei Centri anche in numerosi studi collaborativi spontanei, sono stati presentati al recente 34° Congresso F.C.S.A. di Firenze.
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