Il D-dimero: indicazioni SISET
Di Armando Tripodi | 21 Ottobre 2025 | 1
Ultima modifica: 24 Ottobre 2025
L’aumento del D-dimero (DD) nel sangue, può essere considerato come un marcatore di deposizione di fibrina stabilizzata e avvenuta coagulazione. Se però ci dovessimo fermare a questa definizione, commetteremmo un grave errore di valutazione, perché equivarrebbe a dire che in tutti i casi di aumento del DD nel sangue ci troviamo davanti a un evento trombotico. Così non è! Un nuovo documento della Società Italiana di Emostasi e Trombosi (SISET) fornisce indicazioni sul suo utilizzo.
Come riconoscere l’embolia polmonare
Di Stefania Cavazza | 25 Settembre 2024 | 2
Ultima modifica: 11 Ottobre 2024
Si parla di embolia polmonare quando un coagulo di sangue (trombo), generalmente (ma non sempre) a partenza dalle vene degli arti inferiori, occlude una arteria polmonare. È una patologia seria che costituisce la terza causa di morte cardiovascolare dopo l’infarto e l’ictus. Pertanto, va prontamente riconosciuta e trattata.
Quando sospettare una trombosi venosa profonda?
Di Gualtiero Palareti | 25 Settembre 2024 | 2
Ultima modifica: 10 Gennaio 2025
Dolore e gonfiore ad un arto possono essere sintomi di trombosi venosa profonda ma anche di altre patologie. Come fare a distinguerli? Alcune caratteristiche possono essere suggestive ma essenziale è rivolgersi prontamente al medico per una diagnosi tempestiva.
D-dimero nel paziente asintomatico guarito da COVID-19: perché (non) misurarlo?
Di Armando Tripodi | 30 Novembre 2023 | 0
Ultima modifica: 28 Novembre 2024
Il D-dimero è un test di laboratorio diventato molto popolare nel corso della pandemia da COVID-19 per il suo valore prognostico nei pazienti ospedalizzati affetti da patologia acuta. Tuttavia, questa popolarità ha dato luogo ad un utilizzo un po' indiscriminato del test, anche nel soggetto asintomatico ambulatoriale, con conseguenze potenzialmente negative per i pazienti stessi. La lettera di un medico specialista che si è trovato a dover gestire soggetti asintomatici, ormai guariti da tempo dall’infezione da SARS-Cov-2, ma riferiti a lui per D-dimero persistentemente positivo ci ha dato l’occasione per approfondire l’argomento.

