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L’ uso della antiaggregazione piastrinica e’ necessaria ed indispensabile in prevenzione secondaria per ridurre recidive come MACE e per le arteriopatie.trovarsi nella condizione di F.A. O di Tev ci impone l’ uso di un anticoagunte questo ci pone due domande:
a) l’ anticoagulante ha la stessa efficacia protettiva dopo TIA, Ictus, angina o Ima,stenting o by-pas?
B) bisognerebbe ricercare la possibilità’ di utilizzare ambedue i farmaci ,ma proteggendo il paz da complicanze emorragiche? Non e’ semplice.Forse lo e’ di più’ co i dicumarolici di cui possiamo avere contezza del livello di anticoagulazione.
Non e’ la stessa cosa se interviene una FA o una tev.Il rischio nella F.A. e’ l’ictus ,in na tev e’ una recidiva di tev sperando che non sia una E.P.
Quindi come comportarsi in generale e come personalizzare l’atteggiamento terapeutico?
Gentilissimo,
Le domande che Lei pone sono pertinenti ed oggetto di un intenso dibattito all’interno della comunità scientifica. Cercheremo di approfondirle una per una con i nostri esperti nei prossimi articoli.
Grazie per avere sollecitato il confronto su questo argomento di primaria importanza.