Di fronte ad un sospetto di embolia polmonare in gravidanza minimizzare i rischi dell’esposizione ad esami radiologici tutelando la sicurezza di mamma e bambino è tutt’oggi uno sfida per il clinico. I risultati di una recente meta-analisi confermano che alcuni algoritmi diagnostici consentono di escludere in modo efficace l’embolia polmonare nel 30-40% dei casi senza necessità di esami radiologici, ma le donne sottoposte ad angio-TC rimangono ancora troppe.
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