TEV ad alto rischio di recidiva: le dosi ridotte di DOAC per la prevenzione secondaria sono utilizzate nella pratica clinica, ma con quali esiti?
Di Stefania Cavazza | 20 Agosto 2025 | 0
Ultima modifica: 21 Agosto 2025
Secondo una analisi del registro osservazionale START2 di Fondazione Arianna Anticoagulazione, appena pubblicata sul Journal of Trombosis and Haemostasis, pazienti ad alto rischio di ricorrenza di tromboembolismo venoso (TEV) con una storia di TEV non provocato recidivante e\o con trombofilia severa, trattati a lungo termine (dopo il primo periodo di trattamento con dosi standard per un episodio acuto) con dosi ridotte di anticoagulanti orali diretti (DOAC), hanno mostrato un basso rischio sia di nuovi episodi di TEV che di sanguinamento (1).
Intervista al dott. Marco Marietta, nuovo presidente FCSA: competenza e ricerca al servizio del SSN
Di Stefania Cavazza | 3 Dicembre 2024 | 0
Ultima modifica: 15 Gennaio 2025
La Federazione del Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (FCSA), è una rete nazionale per la gestione delle terapie anticoagulanti che ancora oggi costituisce, insieme ad altre reti europee, un modello a livello internazionale. Ma quali sono i punti di forza che la contraddistinguono? Su cosa puntare per mantenere i più alti standard qualitativi, nonostante le difficoltà del Servizio Sanitario Nazionale? Quali sono gli obiettivi futuri? Ne abbiamo parlato con il dott. Marco Marietta, ematologo e responsabile della Struttura semplice di Malattie della Coagulazione del Policlinico di Modena, appena eletto alla presidenza della Società Scientifica.
Servizio Sanitario Nazionale: non è solo una questione di soldi
Di Stefania Cavazza | 2 Ottobre 2024 | 1
Ultima modifica: 11 Ottobre 2024
Durante il 35° Congresso FCSA a Firenze, una tavola rotonda tra clinici, istituzioni ed esponenti del mondo del giornalismo ha generato proposte “a costo zero” per aiutare e difendere un Servizio Sanitario Nazionale (SSN) “in crisi” ma imprescindibile per la struttura democratica del nostro paese.
Livelli plasmatici di DOAC in pazienti in terapia con dosi ridotte: cosa dice lo studio MAS
Di Stefania Cavazza | 12 Settembre 2024 | 1
Ultima modifica: 10 Gennaio 2025
Una sub analisi dello studio MAS, appena pubblicata sull’International Journal of Cardiology, ha evidenziato come dosi ridotte di anticoagulanti orali diretti (DOAC) non siano sufficienti ad evitare livelli plasmatici di farmaco eccessivamente elevati o ridotti. Nello studio, i pazienti con fibrillazione atriale non valvolare in terapia con dosi ridotte hanno avuto la maggiore incidenza di eventi emorragici o trombotici (1).








