Riservato ai PROFESSIONISTI
Quale DOAC per il tromboembolismo venoso?
Di Paolo Prandoni | 20 Maggio 2025 | 0
Ultima modifica: 10 Novembre 2025
Successivamente alla pubblicazione dei trials registrativi sono comparse numerose informazioni sull’efficacia e sulla sicurezza degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) in soggetti con tromboembolismo venoso (TEV) a partire da registri e database di varia natura, che ne hanno sostanzialmente confermato l’eccellente profilo terapeutico nel confronto con i dicumarolici ed hanno anche dato (con una attendibilità tutta da verificare in assenza di confronti diretti) delle indicazioni sommarie sul valore e sui limiti di ciascuno di essi. Resta però ancora senza risposta il confronto tra i DOAC per questa indicazione. In attesa dei risultati di uno studio randomizzato, che è ancora in fase di esecuzione [1], ci sorreggono le informazioni che provengono da database di grandi dimensioni.
Lo studio APIDULCIS
Di Gualtiero Palareti | 20 Settembre 2022 | 0
Ultima modifica: 26 Novembre 2024
Il lavoro ha dimostrato che l’uso della bassa dose di apixaban per il trattamento prolungato oltre al periodo iniziale, consente ottimi risultati sia per recidive che per eventi emorragici in pazienti che hanno avuto una trombosi venosa.
APIDULCIS: nel tromboembolismo venoso meno recidive con apixaban a dosaggio ridotto rispetto alla sospensione dell’anticoagulante dopo D-dimero negativo
Di Stefania Cavazza | 30 Marzo 2022 | 0
Ultima modifica: 27 Novembre 2024
Secondo i risultati dello studio APIDULCIS, presentati al 6° Convegno di Fondazione Arianna Anticoagulazione, i pazienti che hanno sofferto di un primo episodio non provocato di tromboembolismo venoso (TEV) hanno un rischio di recidiva maggiore se, invece di continuare con l’anticoagulante (apixaban) a dosaggio ridotto, sospendono la terapia dopo controlli ripetuti del D-dimero con esito sempre negativo

