Panzanella sotto l’ombrellone? Si grazie!

Di | 14 Agosto 2024 | 0
Ultima modifica: 12 Giugno 2025

E se una bella insalata condita con olio extravergine d’oliva ci aiutasse, oltre ad evitare i guai dovuti al caldo, anche a prevenire il tromboembolismo venoso? Recenti studi suggeriscono che è proprio così, evidenziando che la prevenzione della trombosi venosa passa anche dalla tavola.

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Anticorpi antifosfolipidi positivi in assenza di manifestazioni cliniche della sindrome (“carriers”): cosa fanno gli specialisti italiani?

Di | 17 Luglio 2024 | 0
Ultima modifica: 18 Luglio 2024

Quando si tratta di sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS), le domande aperte sono ancora molte. Come comportarsi davanti ad una positività “di laboratorio” in assenza di eventi clinici? E se la trombosi o la complicanza della gravidanza si è verificata ma la positività degli anticorpi è singola o “a basso rischio”? Lo studio START2 antifosfolipidi, attualmente in corso (a cui è possibile aderire come professionisti), si propone di indagare questi e numerosi altri quesiti (1,2).

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Riservato ai PROFESSIONISTI

Idrossiclorochina per prevenire le complicanze ostetriche della sindrome da anticorpi antifosfolipidi?

Di | 17 Luglio 2024 | 0
Ultima modifica: 18 Luglio 2024

I risultati positivi di una meta-analisi degli studi sull’utilizzo di idrossiclorochina per prevenire le gravi complicanze della gravidanza che possono verificarsi nella sindrome da anticorpi antifosfolipidi ad alto rischio sono stati presentati al Congresso dell’ISTH2024 a Bangkok. Nonostante i limiti del lavoro, che ha coinvolto solo studi osservazionali, la ricerca fornisce importanti spunti di approfondimento.

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Riservato ai PROFESSIONISTI

Trombosi venose profonde distali isolate: quando sono più a rischio di recidiva dopo la sospensione della terapia

Di | 4 Luglio 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Presentata al recente Congresso 2024 di Bangkok una post-hoc analisi dello studio RIDTS. Ad un follow up di due anni dopo la sospensione della terapia, il 15% dei pazienti trattati per trombosi venosa profonda (TVP) distale isolata ha avuto un nuovo episodio. Nella maggioranza dei casi (75%) la recidiva era di nuovo una distale isolata ma nel 15% era una trombosi venosa profonda prossimale e nel 10% un’embolia polmonare. La natura dell’evento (non provocato), la breve durata della terapia per la TVP distale (6 settimane) e la presenza di diabete sono risultatati i principali fattori di rischio associati alla recidiva.

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Riservato ai PROFESSIONISTI

Contraccezione ormonale in corso di trattamento anticoagulante per tromboembolismo venoso: si può fare?

Di | 13 Giugno 2024 | 0
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Un recente studio del gruppo dell’Università di Leiden, pubblicato su Journal of Thrombosis and Haemostasis, fornisce dati che appaiono rassicuranti, a patto che la terapia anticoagulante sia continuata (1), tuttavia il lavoro presenta numerosi limiti. Ne abbiamo parlato con la prof.ssa Elvira Grandone dell’Università di Foggia.

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Emorragie precoci associate a livelli plasmatici elevati di DOAC in pazienti con fibrillazione atriale: ancora novità dallo studio MAS

Di | 6 Giugno 2024 | 1
Ultima modifica: 29 Aprile 2026

Utilizzare dosi ridotte di anticoagulanti orali diretti (DOAC) non è sufficiente ad evitare che in un certo numero di pazienti siano raggiunti alti livelli plasmatici del farmaco, con associato un aumento del rischio emorragico nei primi tre mesi di trattamento anticoagulante, periodo nel quale il rischio di emorragia è già più elevato. La misurazione dei livelli plasmatici dei DOAC all’inizio della terapia potrebbe essere di utilità per evitare questo problema e migliorare ulteriormente l’efficacia e la sicurezza di questi farmaci.

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Si ringrazia la McMaster University
per la gentile concessione