Riservato ai PROFESSIONISTI
I pazienti anziani anticoagulati per tromboembolismo venoso sono a più rischio di emorragie
Di Gualtiero Palareti | 6 Marzo 2023 | 0
Ultima modifica: 27 Gennaio 2025
Un recente studio evidenzia l’elevato rischio di emorragie nei pazienti over 65 in terapia anticoagulante a lungo termine, prevalentemente con AVK, per tromboembolismo venoso.
La SISET fornisce indicazioni sul trattamento dell’occlusione venosa retinica
Di Gualtiero Palareti | 21 Settembre 2022 | 0
Ultima modifica: 14 Aprile 2024
Con un documento la Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi prende posizione su questa patologia che presenta ancora alcuni aspetti oscuri.
Lo studio APIDULCIS
Di Gualtiero Palareti | 20 Settembre 2022 | 0
Ultima modifica: 26 Novembre 2024
Il lavoro ha dimostrato che l’uso della bassa dose di apixaban per il trattamento prolungato oltre al periodo iniziale, consente ottimi risultati sia per recidive che per eventi emorragici in pazienti che hanno avuto una trombosi venosa.
Nei pazienti con fibrillazione atriale e malattie reumatica, meglio gli AVK del rivaroxaban
Di Gualtiero Palareti | 20 Settembre 2022 | 0
Ultima modifica: 10 Novembre 2025
Un recente studio ha dimostrato la superiorità degli antagonisti della vitamina K in questa popolazione.
Calze elastiche per chi soffre di trombosi venosa profonda?
Di Gualtiero Palareti | 20 Settembre 2022 | 0
Ultima modifica: 26 Novembre 2024
È una domanda che si fanno in molti e che non ha un’unica risposta. Ecco cosa dicono gli ultimi studi.
La solitudine del paziente anticoagulato
Di Gualtiero Palareti | 8 Aprile 2022 | 0
Ultima modifica: 27 Novembre 2024
A questo tema è stata dedicata una Tavola Rotonda durante il 6° Convegno di Anticoagulazione.it che si è tenuto a Bologna l’1-2 aprile scorsi, che ha analizzato i bisogni dei pazienti.
Trombosi profonde al polpaccio, in Italia spesso terapie più lunghe di quelle raccomandate
Di Gualtiero Palareti | 26 Agosto 2021 | 0
Ultima modifica: 29 Novembre 2024
Le linee guida internazionali consigliano un'anticoagulazione per un massimo di tre mesi in questa popolazione di pazienti, ma un recente studio ha dimostrato come queste indicazioni siano spesso disattese nel nostro Paese, portando a un incremento della probabilità di complicanze emorragiche, senza vantaggi clinici.
Qual è il modo migliore di seguire nel tempo i pazienti anticoagulati con un DOAC?
Di Gualtiero Palareti | 26 Agosto 2021 | 0
Ultima modifica: 29 Novembre 2024
Una risposta utile in un recente studio italiano che ha esaminato retrospettivamente quale...

