I sanguinamenti intestinali sono tra le più comuni cause di accesso al Pronto Soccorso e non di rado interessano i pazienti in terapia anticoagulante, ma dati epidemiologici sulla loro frequenza, sulle caratteristiche dei pazienti e sulle conseguenze degli stessi sono scarsi.

I sanguinamenti intestinali nei pazienti che seguono una terapia anticoagulante non sono infrequenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di situazioni non gravi che si risolvono da sole. La ripresa della terapia usuale deve essere valutata dal medico in base al rischio di trombosi di ogni paziente.


È per questo importante comprenderne le cause principali, le più comuni modalità di presentazione e le strategie di gestione per poter meglio organizzare la gestione dei pazienti, soprattutto di coloro che hanno un'indicazione a terapie antitrombotiche.
Con questa finalità, dei ricercatori inglesi e canadesi hanno registrato 2528 casi consecutivi di pazienti che si sono rivolti a ospedali del Regno Unito per un sanguinamento intestinale durante un periodo di due mesi nel 2015. La maggior parte di questi pazienti era anziana (età mediana 74 anni) con diverse comorbidità, quasi la metà era in terapia antitrombotica, 30% in terapia antiaggregante piastrinica e 16% in terapia con anticoagulanti. Al momento dell'arrivo in Pronto Soccorso, un paziente su quattro ha poi avuto bisogno di almeno una trasfusione di globuli rossi concentrati, ma solo il 2% si è presentato in condizioni cliniche molto gravi definite dalla presenza di shock emorragico. Un paziente su due non ha avuto bisogno di indagini diagnostiche durante il periodo di osservazione in ospedale, che in media è stato di 3 giorni. Solo il 2% ha avuto bisogno di un trattamento emostatico locale mediante endoscopia, lo 0,8% ha avuto necessità di embolizzazione e lo 0,2% di una procedura chirurgica. Le diagnosi più comuni erano di patologia diverticolare (26%) e di patologia ano-rettale benigna (17%). La mortalità durante il ricovero è stata del 3.4%, ma le 85 morti sono state attribuite alle comorbidità e non all'emorragia stessa. Infine, 13% dei pazienti ha avuto una recidiva di sanguinamento durante l'osservazione ospedaliera e il 4% durante il mese successivo al primo evento.

I dati di questo studio osservazionale confermano la frequente presenza di farmaci antitrombotici in pazienti che accedono al Pronto Soccorso per sanguinamento del basso tratto digerente. Nella maggior parte dei casi si tratta di eventi non gravi a risoluzione spontanea e solo raramente sono necessarie procedure invasive. Nonostante questi dati rassicuranti, un problema che rimane aperto riguarda la gestione della terapia antiaggregante o anticoagulante in questi pazienti. Dai dati riportati, solo pochi pazienti hanno risanguinato nel mese successivo, il che suggerisce che quasi sempre la terapia può e deve essere ripresa. La decisione su quando riprenderla dipenderà dalla valutazione del rischio tromboembolico individuale.


Bibliografia

Oakland K et al. Acute lower GI bleeding in the UK: patient characteristics, interventions and outcomes in the first nationwide audit. Gut. 2017 Feb 1. pii: gutjnl-2016-313428. doi: 10.1136/gutjnl-2016-313428. [Epub ahead of print]

Walter Ageno

Professore Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università dell'Insubria, Varese; responsabile dell'USD di Degenza Breve Internistica e Centro Trombosi dell'Azienda Ospedaliera di Circolo Fondazione Macchi di Varese

Hai una domanda da porre all'autore dell'articolo?

clicca questo box (la tua domanda sarà letta e risposta privatamente dall'autore senza essere pubblicata sul sito)

Commenti

0 #1 carlo sommariva 2017-04-11 07:50
MI sembra l'articolo tutto chiaro. Personalmente in 4 anni di terapia PRADAXA , ho avuto l'anno scorso sangue a un occhio e la settimana scorsa urine marrone scuro,, risolto in 24 ore.
Ecografia vescica e reni senza problemi (73 anni) . Ho saltato una pillola di Pradaxa e dopo ripresa regolarment. La domanda è questa: in caso di recidiva posso comportarmi nella stessa maniera?
Citazione

Vuoi pubblicare un commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa