È quanto emerge dal rapporto Osmed 2017 sull’uso dei farmaci nel nostro Paese. Quasi il 40% di chi usa gli anticoagulanti orali risiede in Lombardia, Lazio e Campania.

Nel 2017 la spesa farmaceutica in Italia ha sfiorato i 30 miliardi di euro, crescendo complessivamente dell’1,2% rispetto al 2016. Cresce la spesa ospedaliera e quella per farmaci di automedicazione, mentre cala la farmaceutica territoriale, soprattutto quella pubblica.
Sono questi i dati del rapporto OsMed presentato dall’AIFA (l’Agenzia Nazionale del Farmaco), che vuole restituire una fotografia dell’uso dei farmaci in Italia, analizzando i diversi flussi informativi disponibili che consentono di ricomporre l’assistenza farmaceutica nella sua interezza, erogata sia in ambito territoriale che ospedaliero, a carico del SSN e tramite l’acquisto privato del cittadino.
Nel 2017 la spesa farmaceutica si è assestata a 29,8 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dal SSN. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa ammonta a circa 492 euro. Al primo posto per consumo si collocano i farmaci cardiovascolari con 484,2 dosi al giorno ogni mille abitanti, seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e del metabolismo (con 183 dosi) e da quelli del sangue e organi emopoietici (125,4 dosi).
I farmaci cardiovascolari sono invece al secondo posto – dopo quelli antineoplastici e immunomodulatori – per spesa farmaceutica pubblica (3.548 milioni di euro). Nel 2017 si è confermata la tendenza alla crescita sia della spesa che del consumo dei farmaci a brevetto scaduto, mentre sono rimasti pressoché stabili quelli dei farmaci equivalenti.
I medicinali a brevetto scaduto hanno rappresentato il 59% della spesa e il 79,4% dei consumi in regime di assistenza convenzionata. Quelli equivalenti il 15,2% della spesa e il 27,7% dei consumi.

Gli anticoagulanti orali
Sono 725.690 i pazienti che al 31 dicembre 2017 risultano in trattamento con i NAO, gli anticoagulanti orali diretti. Di questi, 225.450 prendono apixaban, 47.397 edoxaban, 207.252 dabigratan e 240.584 rivaroxaban. I quattro farmaci citati sono quelli disponibili e rimborsati in Italia. Il primo ad arrivare è stato dabigatran (a partire dal giugno 2013), seguito da rivaroxaban (settembre dello stesso anno), apixaban (gennaio 2014) e infine edoxaban, sul mercato italiano da settembre 2016.
L'età mediana dei pazienti trattati con questi farmaci è di 78 anni (range 18-106) e comprende anche ultracentenari, mentre non ci sono particolari differenze nel genere. Per quanto riguarda le comorbidità presenti al basale, l'86,48% di pazienti trattati con i nuovi anticoagulanti orali è affetto da ipertensione arteriosa, il 28,85% da scompenso cardiaco o disfunzione ventricolare sinistra, il 27,1% da malattie vascolari, il 19,86% da diabete mellito. Il 18,29% presenta un pregresso ictus e l'11,5% ha una storia di sanguinamento.
La distribuzione regionale dei pazienti trattati per regione evidenzia che il 37,7% dei soggetti in trattamento con NAO è distribuito in tre regioni italiane (Lombardia, Campania e Lazio), che sono anche quelle con il più alto numero di residenti.
Se a livello nazionale nel 2017 i NAO sono costati 378,4 milioni di euro (l’1,7% della spesa del SSN), con una spesa procapite di 6,25 euro, gli antagonisti della vitamina k hanno inciso per 12,7 milioni di euro (lo 0,1% della spesa), costando a ogni italiano appena 21 centesimi.

Tra le categorie terapeutiche più frequentemente utilizzate troviamo gli antiaggreganti piastrinici: 8,7 dosi ogni mille abitanti al giorno, con una spesa pro capite di 2,99 euro. Le eparine vengono prescritte in 6,5 dosi ogni mille abitanti al giorno e comportano una spesa di 3,01 euro pro capite. Tra i primi 30 farmaci a maggiore impatto sulla spesa farmaceutica convenzionata si trova l’enoxaparina sodica, che da sola è responsabile del 25,3% dell’intera spesa per questa categoria, e l’aspirina.


Redazione

Anticoagulazione.it

Hai una domanda da porre all'autore dell'articolo?

clicca questo box (la tua domanda sarà letta e risposta privatamente dall'autore senza essere pubblicata sul sito)

Vuoi pubblicare un commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa