Tredici aree tematiche, tra cui quella cardiocircolatoria, ricche di raccomandazioni per gli over 65 e per i loro medici curanti. Un documento nato in collaborazione con società scientifiche e organizzazioni di settore per riconoscere precocemente le patologie più diffuse e spesso sottodiagnosticate. Tra queste, la fibrillazione atriale.

Colpisce circa il 2% della popolazione generale, ma negli over 65 si stima che superi il 7,5%. È la fibrillazione atriale, un’aritmia spesso asintomatica e per questo sottodiagnosticata, che da sola è responsabile del 20% degli ictus cerebrali e che aumenta il rischio di demenza e decadimento cognitivo.

Per scoprirla basta poco: un test in farmacia o dal proprio medico, mentre ci misura la pressione.

Nel 2016 Fondazione Arianna e Anticoagulazione.it hanno promosso una campagna proprio per incentivare i controlli. A distanza di due anni, tuttavia, sono ancora troppo pochi quelli che si sottopongono agli screening.
Lo evidenzia ulteriormente anche il Manifesto per la Prevenzione, un documento elaborato dal think talk “Punto Insieme Sanità” di Senior Italia FederAnziani, in collaborazione con 19 tra società scientifiche e organizzazioni di settore.
Dalle indagini condotte da FederAnziani su un campione di oltre 6.000 over 65, è emerso che nel 6,8% delle persone sottoposte a tre o più rilevazioni elettrocardiografiche è stata rilevata una fibrillazione atriale non diagnosticata.

Il Manifesto, diviso in tredici aree tematiche, per il settore cardiocircolatorio pone l’attenzione proprio sulla fibrillazione atriale, suggerendo al paziente alcuni accorgimenti per prevenire l’insorgenza della patologia (alimentazione bilanciata, almeno 30 minuti di camminata al giorno, anche non continuativi, per quattro volte la settimana ed esercizi posturali) e indicando i principali sintomi, che quando ci sono comprendono affanno, palpitazioni, dolore al petto, affaticamento muscolare e senso di vertigine. Il documento, tuttavia, indica anche al medico di medicina generale e all’infermiere di prossimità alcune accortezze da rispettare (auscultazione del cuore e del torace, palpazione dell’addome alla ricerca di pulsazioni anomale, calcolo della massa corporea e circonferenza vita, l’inserimento del paziente in un percorso specialistico qualora ci si trovi di fronte a una situazione complessa) e i principali screening da considerare per la diagnosi della patologia.

“La cultura della prevenzione è ancora troppo poco diffusa nel nostro Paese – ha dichiarato Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – Per questo ci siamo uniti alla comunità scientifica per elaborare un documento che tracci a 360 gradi i percorsi da seguire per il senior che voglia tutelare al meglio la propria salute intercettando tempestivamente le patologie che possono riguardarlo, per poterle curare più efficacemente e migliorare la qualità della vita abbattendo al contempo i costi per il SSN”.


Vedi anche la   Campagna 2016 di Fondazione Arianna Anticoagulazione

Michela Perrone

Redazione anticoagulazione.it

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