Un recentissimo studio pubblicato dal Journal of the American Heart Association ha valutato l’aderenza alla terapia con farmaci anticoagulanti ed il rischio di stroke ed emorragia maggiore in pazienti con fibrillazione atriale (FA).

I pazienti con trombocitemia essenziale (TE) e policitemia vera (PV) sono ad elevato rischio di sviluppare trombosi arteriose e venose, anche in sedi rare come le vene addominali o cerebrali1.

Lo score ABC (Age, Biomarkers, Clinical history) è un nuovo score basato su biomarcatori per predire il rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale.

Le donne in trattamento anticoagulante che assumono terapia ormonale non hanno un aumentato rischio di recidive di tromboembolismo venoso (TEV) rispetto a coloro che non ricevono terapia ormonale.

La durata della terapia anticoagulante orale dopo un primo episodio di tromboembolismo venoso idiopatico (senza causa apparente) non è certa.

Ben prima dell’introduzione in Italia degli anticoagulanti orali diretti (NAO) Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e per la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche (FCSA)...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa