È noto che l’esposizione a radiazioni ionizzanti si associa ad un aumento del rischio di sviluppare neoplasie. Non è possibile stabilire una soglia al di sotto della quale questo rischio si annulli, tuttavia la probabilità di insorgenza di neoplasie aumenta con la dose.

In uno studio osservazionale1 condotto negli Stati Uniti che include oltre 10.000 pazienti con fibrillazione atriale (FA) seguiti per 2 anni, sono state esaminate le differenze di genere in relazione alla storia clinica della fibrillazione.

Un recente articolo apparso nella rubrica "Controversie in Medicina Cardiovascolare" della rivista Circulation1 pone in una prospettiva nuova alcuni aspetti della valutazione dell'indicazione al trattamento anticoagulante nel paziente con fibrillazione atriale (FA).

Brillanti risultati, per efficacia e bassa incidenza di complicanze della terapia con warfarin se ben condotta in un integrato sistema sanitario.

Nel corso degli ultimi vent'anni è emersa l'importanza del ruolo di alcuni fattori di rischio congeniti o acquisiti, per lo sviluppo di complicanze della gravidanza relativamente frequenti, come l'aborto ricorrente o il ridotto accrescimento intrauterino di un feto.

J. Dodson e Colleghi, divisione di cardiologia della New York University School of Medicine, hanno recentemente pubblicato su JAMA Cardiology i risultati di uno studio condotto in USA su incidenza e fattori di rischio per emorragia intracranica da trauma nei veterani anziani in terapia con warfarin per fibrillazione atriale (FA).

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa