Sull’autorevole European Heart Journal nello scorso mese di ottobre è stato pubblicato un articolo1 che riporta i dati retrospettivi di una coorte di oltre 400.000 pazienti svedesi con fibrillazione atriale (FA) che sono stati seguiti nel tra il 2006 e il 2014.

Una recente analisi retrospettiva che ha considerato pazienti svedesi con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante, ha evidenziato una minor incidenza di demenza rispetto a coloro che non assumevano alcun farmaco anticoagulante.

Dallo studio emerge che l’incidenza di demenza in questa popolazione era ridotta del 29% tra i pazienti con FA che erano in trattamento con anticoagulanti orali rispetto quelli che non lo erano. La riduzione del rischio raggiungeva il 48% tra coloro che continuavano il trattamento, mentre non c’erano differenze rispetto al tipo di farmaco usato. Inoltre l’effetto si evidenziava allo stesso modo sia che i pazienti fossero in trattamento con anticoagulanti anti Vitamina K (AVK) o con i nuovi anticoagulanti orali (NAO).

Gli autori concludono che: "Il precoce inizio di un trattamento anticoagulante in pazienti con fibrillazione atriale può essere di grande importanza per preservare la funzione cognitiva". Sappiamo da molti dati pubblicati in precedenza che la demenza è più frequente nel paziente che è affetto da FA. Inoltre la frequenza del decadimento cognitivo cresce anche con la gravità delle patologie associate, espresse in un più elevato punteggio di rischio ischemico misurato con lo score CHA2DS2VASc2. Per questo la dimostrazione che il trattamento è in grado di ridurre questa severa evoluzione dei disturbi cognitivi rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’estensione della terapia anticoagulante al maggior numero dei soggetti con FA, soprattutto per coloro che hanno un profilo di rischio cardioembolico molto elevato.

Bibliografia

  1. Friberg L, Rosenqvist M. Less dementia with oral anticoagulation in atrial fibrillation. Eur Heart J. 2017 Oct 24. doi: 10.1093/eurheartj/ehx579. [Epub ahead of print]
  2. Graves KG, May HT, Jacobs V, Bair TL, Stevens SM, Woller SC, Crandall BG, Cutler MJ, Day JD, Mallender C, Osborn JS, Peter Weiss J, Jared Bunch T. Atrial fibrillation incrementally increases dementia risk across all CHADS2 and CHA2DSVASc strata in patients receiving long-term warfarin. Am Heart J. 2017;188:93-98. doi: 10.1016/j.ahj.2017.02.026. Epub 2017 Feb 24

Daniela Poli

Centro Trombosi - SOD Malattie Aterotrombotiche - AOU Careggi Firenze

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