Un articolo pubblicato dai colleghi canadesi su Circulation a luglio sottolinea l’assoluta necessità di misurare l’effetto anticoagulante dei nuovi anticoagulanti orali (NAO).


Gli autori evidenziano l’importanza di conoscere i livelli di anticoagulazione dei NAO, in particolare nelle situazioni di emergenza, quali interventi chirurgici o manovre invasive, anche in considerazione dell’utilizzo corretto di antidoti, come idarucizumab per dabigatran. Evidenziano che PT e aPTT non rappresentano i test idonei alla misura dei NAO, ma devono essere utilizzati i test specifici, quali aXa per i farmaci ad azione aXa e il tempo di trombina diluito o i test cromogenici all’ecarina per dabigatran.
Gli autori per poter raggiungere tale obiettivo propongono, valutata la disponibilità dei test commerciali specifici per la misura dei NAO, che tutti i laboratori adottino queste diagnostiche e, contemporaneamente, che le agenzie regolatorie e gli ospedali ne favoriscano l’utilizzo.

Bibliografia

  1. Weitz JI, Eikelboom JW. Urgent Need to Measure Effects of Direct Oral Anticoagulants. Circulation. 2016 Jul 19;134(3):186-8. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.116.022307

Sophie Testa

Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio - Centro Emostasi e Trombosi. A.O. Istituti Ospitalieri di Cremona

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