Nel “Focus on” dal titolo: “Particolari aspetti del rischio trombotico e gravidanza” sono stati trattati due argomenti di grande attualità.

La Dr.ssa Ida Martinelli del Policlinico di Milano ha affrontato il dibattuto aspetto dei “test di trombofilia”. Dopo aver riassunto le attuali conoscenze sui principali test (proteina C, proteina S, antitrombina, fattore V Leiden, mutazione della protrombina, anticoagulante lupico ed anticorpi antifosfolipidi), la Dott.ssa Martinelli ha illustrato e commentato i risultati di numerosi studi epidemiologici che hanno valutato la potenziale utilità di tali indagini di laboratorio nel prevedere il rischio di aborto e, ove possibile, di prevenirlo.
Dall’esauriente relazione è emerso che, in alcuni casi, le indagini di laboratorio possono essere utili sia nel chiarire le ragioni di una poliabortività, sia nell’indicare eventuali trattamenti farmacologici idonei a ridurre tale rischio. Questo accade per la sindrome da antifosfolipidi, condizione acquisita nella quale la presenza di alcuni auto-anticorpi attiva i meccanismi della coagulazione determinando un aumento del rischio di trombosi nella madre (sia trombosi venose che arteriose) e un rischio di gravi complicanze per il feto, spesso dovute a trombosi placentari.

Tuttavia, non tutti i test di trombofilia si rivelano di particolare utilità nella pratica clinica e, talora, risultano scarsamente predittivi e difficilmente interpretabili. Il problema non è, quindi, la disponibilità di test di laboratorio, ma la corretta richiesta e interpretazione degli stessi: entrambe tali attività necessitano elevata competenza ed esperienza. È pertanto indispensabile che tali aspetti diagnostici e terapeutici siano gestiti nell’ambito di una valutazione clinica globale e attenta della paziente, idealmente tramite una consolidata collaborazione fra esperto in emostasi e trombosi e ginecologo.
I casi clinici più complessi andrebbero sempre affrontati da équipe esperte, in strutture adeguatamente attrezzate ad affrontare anche eventuali complicanze ed emergenze.

La Dr.ssa Elvira Grandone, di S. Giovanni Rotondo (FG) ha affrontato l’attualissimo tema della fecondazione assistita.
Vi è infatti un costante aumento del numero di fecondazioni assistite e, aspetto rilevante, anche un aumento dell’età media delle donne che si sottopongono a tali procedure. Poiché, come noto, il rischio di trombosi aumenta con l’età, non è sorprendente che si verifichino anche casi di complicanze tromboemboliche. Una delle condizioni che determinano il maggior rischio di trombosi per la donna che si sottoponga a fecondazione assistita è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).
Tale condizione è causata dalla somministrazione esogena di farmaci induttori dell’ovulazione o della crescita follicolare multipla, utilizzati per poter ottenere un numero elevato di ovociti e quindi aumentare le probabilità di gestazione. Tale condizione andrebbe attentamente monitorata nel suo eventuale sviluppo. Visto il potenziale rischio trombotico che viene indotto, qualora venga accertata la presenza della OHSS, andrebbe presa in considerazione una tromboprofilassi eparinica, pur in assenza ad oggi di solide evidenze scientifiche. Trattandosi di un intervento farmacologico che prevede l’uso di eparina a basso peso molecolare, tale decisione deve essere presa dopo attenta valutazione caso per caso dei fattori di rischio della paziente (storia clinica, età, obesità, altre comorbidità).

Imprescindibile è un’attenta ed esauriente informazione della paziente e una sua consapevole adesione all’eventuale trattamento. Anche in questo caso, la valutazione da parte di un’équipe multidisciplinare esperta è di fondamentale importanza. È certamente auspicabile che, nel prossimo futuro, vengano completati studi clinici adeguati a fornire evidenze scientifiche più solide su questo delicato argomento.

Marco Moia

Past-President FCSA, Milano

Hai una domanda da porre all'autore dell'articolo?

clicca questo box (la tua domanda sarà letta e risposta privatamente dall'autore senza essere pubblicata sul sito)

Vuoi pubblicare un commento in questa pagina?

il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione del CdR





Codice di sicurezza
Aggiorna

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa