Su questo portale si parla spesso del warfarin, ma forse non tutti conoscono la sua curiosa storia, che comincia all’inizio del secolo scorso nelle fattorie dell’America profonda...

La primavera è già arrivata e Pasqua è alle porte: con la bella stagione aumentano anche le occasioni di relax e si inizia a pianificare le vacanze.

Croce e delizia del paziente anticoagulato, i viaggi possono rappresentare un problema per chi è in terapia AVK. Assentarsi per qualche giorno significa infatti con ogni probabilità dover saltare il prelievo periodico per il monitoraggio del trattamento, con tutte le conseguenze che questo comporta.

Flavia Franzoni Prodi lancia un messaggio dal 3° convegno di Anticoagulazione.it: attenzione a non abbassare mai la guardia: il coagulometro è uno strumento utilissimo, ma rischia di far sentire il paziente un po’ troppo autonomo e spingerlo a sottovalutare l’importanza dell’attenzione a se stessi.

“Cosa manca di più a mio figlio? Non poter giocare a calcio con gli amici”. Lisa Bigolin è la mamma di Leonardo, 7 anni, cardiopatico dalla nascita.

Una volta c’era solo il warfarin. Questo farmaco salvavita ha fatto sì che milioni di persone nel mondo potessero condurre una vita tranquilla, tenendo sotto controllo patologie gravi, quali: infarto miocardico acuto, tromboembolismo venoso (TEV), fibrillazione atriale e ictus.

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Link alla Normativa